Novità

Cosa c'è di nuovo in KoaPanel

Ogni versione, dalla più recente. Versione attuale: 0.90.0. Gli aggiornamenti arrivano ai pannelli firmati e con ritorno automatico.

0.90.0

Installazione con nome del pannello, certificato e chiave per KoaBilling

Chi installa può scegliere con dei parametri il nome del pannello, avere subito il certificato e ricevere alla fine la chiave per collegarlo a KoaBilling.

  • NuovoInstallazione: con --hostname scegli il nome del pannello e il certificato Let's Encrypt arriva in automatico, se il nome punta già al server e la porta 80 è aperta.
  • NuovoInstallazione: con --koabilling, alla fine ricevi indirizzo e chiave API da incollare in KoaBilling. Con --license attivi anche la licenza: senza, il pannello risponde (chiave compresa) solo dopo aver collegato l'account. Dal server, come root, puoi creare una chiave anche dopo con il comando panel-agent apikey create.

0.89.2

Migrazioni da Plesk e cPanel più affidabili

Le migrazioni reali da Plesk e cPanel hanno fatto emergere errori che facevano perdere siti, alias e posta, a volte senza avviso. Ora sono corretti.

  • CorrettoDa Plesk 18 arrivano tutti i siti di un abbonamento: domini aggiuntivi e sottodomini sparivano senza avviso, con esito «riuscita». Arrivano anche gli alias di dominio, la versione PHP di ogni sito e gli alias di posta.
  • CorrettoIl backup di un intero server Plesk viene riconosciuto e diviso per abbonamento, con il cliente come account suggerito. Prima finiva come importazione generica, senza siti né posta.
  • CorrettoUn indirizzo Plesk che fa solo da inoltro resta un inoltro: non diventa più una casella con una nuova password da comunicare.
  • CorrettoDa cPanel un dominio aggiuntivo arriva col suo nome: prima arrivava come sottodominio tecnico del dominio principale e la sua posta restava senza sito.
  • CorrettoVecchio cPanel con licenza scaduta: il pannello mostrava zero account senza dire perché. Ora legge account e database dai file di cPanel e lo segnala.
  • CorrettoSincronizzazione finale: con più siti il report perdeva gli esiti e gli errori di copia di tutti tranne l'ultimo; in un account nuovo i messaggi arrivati nel frattempo non venivano copiati.
  • CorrettoIl passaggio con un clic non attiva più cron che non possono funzionare: cartelle dei siti e PHP di Plesk e cPanel vengono tradotti in quelli di questo server.
  • CorrettoCon rsync e copia diretta restano gli alias di dominio e la versione PHP di ogni sito; il sottodominio tecnico di un dominio aggiuntivo non diventa più un sito doppione.

0.89.1

Il pannello trova l'indirizzo pubblico anche dietro NAT

Su un server con un IPv4 privato e un NAT davanti, il pannello non vedeva l'indirizzo pubblico e usava solo l'IPv6. Ora lo scopre da solo.

  • CorrettoServer dietro NAT: il pannello scopre da solo l'IPv4 pubblico, che non compare sulle schede di rete. Prima vedeva solo l'IPv6 e diceva che un dominio non puntava al server (per esempio in Sicurezza › Certificato). Gli indirizzi salvati in DNS › Indirizzo pubblico del server hanno sempre la precedenza.

0.89.0

Un firewall completo, come quello di WHM

Sicurezza › Firewall diventa un firewall completo: porte per servizio, elenchi Consenti / Blocca / Ignora con scadenza, ricerca di un IP, registro dei blocchi, protezione degli accessi per ogni servizio (anche del pannello), blocco permanente, paesi, flood, liste di indirizzi malevoli, avvisi e un punteggio di sicurezza. Con la modalità di prova, se una modifica ti chiude fuori il pannello rimette tutto com'era.

  • NuovoFirewall: porte per servizio (siti, SSH, pannello, posta, FTP, DNS, database), con chi può raggiungerle: tutti, solo alcuni indirizzi o nessuno, in un clic. SSH e pannello non si chiudono mai a tutti.
  • NuovoFirewall: elenchi Consenti, Blocca e Ignora validi per tutto il server, con nota, autore e scadenza (da 1 ora a per sempre), anche sui server collegati.
  • NuovoFirewall: «Cerca un IP» dice dove un indirizzo è bloccato (elenchi, fail2ban, siti, regole) e lo sblocca ovunque in un clic; il registro mostra blocchi e sblocchi di fail2ban e del pannello e gli indirizzi più bloccati.
  • NuovoFirewall: modalità di prova (attiva di base). Dopo una modifica rischiosa hai 5 minuti per confermare; senza conferma il pannello rimette la configurazione di prima.
  • NuovoProtezione: soglie dei tentativi di accesso per ogni servizio, compreso il login del pannello (prima non protetto da fail2ban), e blocco permanente per chi viene bloccato più volte.
  • NuovoProtezione: blocco per paese (o solo alcuni paesi ammessi), su tutte le porte o solo su alcuni servizi; il pannello non salva una scelta che ti chiuderebbe fuori.
  • NuovoProtezione: limite di connessioni per indirizzo, flood e scansioni delle porte; liste Spamhaus DROP e DShield aggiornate ogni giorno; posta in uscita solo dal server di posta (un sito infettato non manda spam da solo).
  • NuovoAvvisi email agli amministratori: indirizzo bloccato in modo permanente, accesso SSH da un indirizzo mai visto, possibile attacco (che compare anche negli avvisi in alto).
  • NuovoControllo della sicurezza con un punteggio su 100 e le cose da sistemare, ognuna con il pulsante che porta dove si fa.
  • MiglioratoLa pagina Sicurezza è divisa in schede: Firewall, Accessi (fail2ban e accesso in due passaggi), Certificato e Terminale.

0.88.0

Processi PHP impostabili dal pannello

I processi PHP di ogni sito (quanti, in che modalità, con quanta riserva) si impostano dal pannello e restano dopo gli aggiornamenti. Il pannello avvisa quando un sito li esaurisce e suggerisce il valore in base alla RAM del server.

  • NuovoImpostazioni PHP del sito: «Processi PHP» (pm.max_children, fino a 200), modalità ondemand, dynamic o static, processi all'avvio, riserva minima e massima e richieste per processo. Li impostano amministratori e rivenditori, entro il pacchetto dell'account.
  • NuovoVersioni PHP: «Processi PHP per sito», il valore di tutto il server per i siti che non ne hanno uno proprio, con un suggerimento calcolato sulla RAM del server.
  • NuovoAvviso quando il registro di PHP-FPM segnala «reached max_children» (il sito ha esaurito i processi e le richieste hanno aspettato), con quante volte negli ultimi 7 giorni e un pulsante per aumentarli.
  • NuovoPacchetti e rivenditori: il massimo dei processi PHP per sito.
  • MiglioratoAl primo avvio dopo l'aggiornamento, i valori dei processi cambiati a mano nei file dei pool diventano impostazioni del sito, così non si perdono quando il pool viene riscritto.
  • MiglioratoIsolamento e limiti: i limiti predefiniti in uso (RAM, I/O, CPU) sono salvati nel pannello, quindi una versione nuova con valori di partenza diversi non cambia quelli del server.
  • CorrettoRegole del sito: i messaggi di errore del limite di richieste e della CDN ora sono anche in inglese e francese.

0.87.0

Siti con molto traffico: limite di richieste, CDN e indirizzi più attivi

Un limite di pagine al minuto per indirizzo ferma gli script che scaricano tutto il sito anche quando cambiano indirizzo. Dietro una CDN il pannello vede l'indirizzo vero dei visitatori, e nei Log trovi chi chiede più pagine, con «Blocca» accanto.

  • NuovoRegole del sito: «Limita le richieste per indirizzo», con pagine al minuto (proposto 20) e margine per i picchi (proposto 40). Oltre il limite il visitatore riceve l'errore 429. Non contano file statici e server; con le opzioni proposte nemmeno gli utenti collegati a WordPress, Google e Bing. Elenco di indirizzi sempre ammessi.
  • NuovoRegole del sito: «Il sito è dietro una CDN» (1PrimeCDN, Cloudflare o un'altra). Blocco IP, limite di richieste, fail2ban e il limite dei login di WordPress vedono l'indirizzo vero del visitatore, preso dall'intestazione della CDN solo per le richieste che arrivano dai suoi nodi. Gli indirizzi di Cloudflare si aggiornano ogni notte.
  • NuovoLog del sito: «Indirizzi più attivi» negli ultimi 15 minuti, nell'ultima ora o nelle ultime 24 ore, con le pagine chieste, le richieste fermate dal limite, il browser dichiarato e il pulsante «Blocca».
  • MiglioratoBlocco IP: ogni indirizzo bloccato può avere una nota e mostra il giorno del blocco.

0.86.1

Disco in tempo reale più chiaro e niente compilazione automatica di Chrome

In «Limiti e uso › Tempo reale» il disco si misura sugli ultimi 30 secondi, i valori piccoli si leggono in KB/s e c'è la riga del database e dei servizi di sistema. Chrome non scrive più la password del pannello nei campi delle chiavi.

  • CorrettoCampi delle chiavi e delle password di servizi esterni (chiave Anthropic, token, password FTP, SSH e altri): Chrome ci scriveva la password salvata del pannello e il nome utente nel campo di ricerca del menu. Ora non li compila più.
  • MiglioratoTempo reale: disco e IOPS si misurano sugli ultimi 30 secondi invece che sugli ultimi 3 (le scritture arrivano sul disco a gruppi ogni 5–30 secondi), sotto 1 MB/s si leggono in KB/s e gli IOPS piccoli con un decimale, così un sito che lavora non mostra più 0.
  • NuovoTempo reale: riga «Database e servizi di sistema» (MariaDB, PostgreSQL, Redis, posta) per gli amministratori. Con WordPress la maggior parte del disco la usa il database, che non è nella riga del sito.

0.86.0

KoaPanel AI: l'assistente senza chiave, con i crediti della licenza

L'Assistente AI funziona senza inserire una chiave: ogni licenza, anche gratuita, comprende ogni mese 100 chiamate a Haiku e 5 a Sonnet. Analisi approfondita con Sonnet, abbonamento PRO, controllo notturno solo dei siti con problemi e AI per rivenditori e utenti quando l'amministratore la apre.

  • NuovoKoaPanel AI: nuovo fornitore predefinito dell'Assistente AI, senza chiave da inserire. Le richieste passano dalla console di KoaPanel con la licenza del server; la chiave del modello non arriva mai al pannello. Ogni licenza, anche gratuita e dei distributori, comprende ogni mese 100 chiamate a Haiku e 5 a Sonnet. La chiave Anthropic propria resta possibile.
  • NuovoAssistente AI: riquadro dei crediti del mese (Haiku e Sonnet usati e rimasti) e «Passa a PRO»: KoaPanel AI PRO, 29 € al mese, con 3.000 chiamate a Haiku e Sonnet fino a 10 € al mese.
  • NuovoAssistente AI: «Analisi approfondita (Sonnet)» sotto una diagnosi e nella chat di debug. Se Haiku non trova la causa, Sonnet guarda di nuovo da solo una volta, finché ci sono crediti. Ogni risultato dice quale modello ha risposto.
  • NuovoAssistente AI: l'amministratore può aprire diagnosi, chat di debug e «Chiedi all'AI» nella migrazione a rivenditori e utenti, sui loro siti, con i crediti o la chiave del server. Le correzioni che cambiano tutto il server restano agli amministratori.
  • MiglioratoAssistente AI: con KoaPanel AI il controllo notturno di tutti i siti manda all'AI solo i siti con segni di problemi (errori 5xx, errori nei log delle ultime 24 ore, segnalazioni dell'antimalware, verifica della migrazione non verde); gli altri non consumano crediti.
  • MiglioratoCostruttore di siti: la bozza scritta con l'AI può essere più lunga.
  • MiglioratoAssistente AI: la diagnosi per rivenditori e utenti ora è chiusa finché l'amministratore non la attiva nelle impostazioni (prima compariva a tutti appena c'era una chiave).

0.85.0

Antimalware più preciso, anche nel database

L'antimalware riconosce i file originali di wordpress.org e non li segnala, controlla anche il database di WordPress, rimette il file ufficiale al posto di quello infetto e lavora su più segnalazioni insieme.

  • NuovoAntimalware: i file identici agli originali di wordpress.org (WordPress, plugin e temi della directory ufficiale) non vengono più segnalati dalle regole euristiche, né nelle scansioni né in tempo reale. Le firme di ClamAV valgono sempre.
  • NuovoAntimalware: controllo del database di WordPress (solo lettura): script offuscati negli articoli e nelle impostazioni, indirizzo del sito che punta a un altro dominio, nuovi amministratori comparsi dal primo controllo.
  • NuovoAntimalware: «Rimetti l'originale» scarica il file ufficiale della versione installata di WordPress, del plugin o del tema, lo controlla con le impronte pubblicate e lo mette al posto di quello segnalato. Il file di prima resta in quarantena.
  • NuovoAntimalware: azioni su più segnalazioni insieme (quarantena, originali, falsi positivi) e, per gli amministratori, falsi positivi validi per tutti i siti del server.
  • NuovoAntimalware: regole nuove per i redirect dello spam SEO e le immagini eseguite come PHP negli .htaccess, gli include con il nome nascosto, i piccoli script di caricamento, gli amministratori creati nel codice con la password scritta dentro, il JavaScript offuscato (anche nei file .js e .html) e gli spam mailer.
  • MiglioratoAntimalware: ogni segnalazione dice anche cosa fare.
  • NuovoProtezione in tempo reale: opzione per mettere subito in quarantena i file PHP scritti nei caricamenti di WordPress (spenta finché non la attivi).

0.83.1

Antimalware senza falsi allarmi

L'antimalware non segnala più come sospetti i file normali di plugin e programmi, e le segnalazioni che le regole nuove non confermano si chiudono da sole alla scansione notturna.

  • CorrettoAntimalware: le scansioni notturne controllano solo i file cambiati, così le segnalazioni fatte con regole più vecchie restavano aperte fino a una scansione completa. Ora ogni scansione ricontrolla i file con una segnalazione aperta e chiude quelle che non vengono più confermate.
  • CorrettoAntimalware: «Blocco di dati offuscati» non segnala più le immagini e i font inclusi nel codice, i certificati e le impostazioni cifrate delle applicazioni Scriptcase.
  • CorrettoAntimalware: «Decodifiche annidate» segnala solo i dati nascosti nel file stesso, scritti su un altro file o in un file che può eseguire codice, non i plugin che decodificano le proprie impostazioni (WPML, Formcraft, IP Location Block).
  • CorrettoAntimalware: «Codice scritto con caratteri di escape» segnala solo quando i caratteri nascondono nomi pericolosi, non le tabelle di caratteri delle librerie.
  • CorrettoAntimalware: «File PHP nella cartella dei caricamenti» riconosce gli archivi di Sucuri, le pagine di protezione dei plugin e i template di Ajax Load More.
  • CorrettoAntimalware: un file di WordPress diverso dall'originale solo per righe vuote alla fine non è più «modificato».

0.83.0

Migrazioni che riprendono, verifica dei siti e passaggio in un clic

Le migrazioni riprendono da dove si erano fermate, ogni sito importato riceve un semaforo e «Completa il passaggio» fa sincronizzazione, DNS, SSL e cron in un clic, anche di notte. In più: metodo ibrido per cPanel, DirectAdmin completo, più account in una procedura, ricerca delle funzioni e menu a gruppi.

  • NuovoVerifica dopo ogni migrazione: ogni sito importato riceve un semaforo (funziona, da controllare, non funziona). Il pannello confronta la home e fino a 10 pagine sul vecchio e sul nuovo server, anche prima del cambio dei DNS; controlla le risorse che mancano o puntano al vecchio dominio, gli errori PHP e nginx, l'accesso a WordPress, i percorsi del vecchio server nella configurazione e nei cron, la posta da spostare.
  • NuovoCompleta il passaggio, subito o a un orario scelto: sincronizzazione finale, verifica, cambio dei DNS (automatico dove il pannello gestisce la zona) solo per i siti che funzionano, certificati SSL appena i nomi puntano qui (con nuovi tentativi per 48 ore) e attivazione dei cron importati.
  • NuovoControllo prima della migrazione: per ogni sito, prima di copiare, i rischi già visibili (versione PHP che manca, file cifrati con ionCube o simili, regole .htaccess, percorsi del vecchio server, database molto grandi).
  • NuovoUna migrazione via SSH che si ferma riparte da dove era arrivata, con «Riprendi la migrazione»: gli account già scaricati non si riscaricano, e rifare una migrazione non crea database o cron doppi. «Riprova i non riusciti» migra solo gli account o i siti che non erano riusciti.
  • NuovoMetodo ibrido per cPanel: il backup di cPanel porta configurazione, database, cron e DNS, mentre file e posta arrivano con rsync. Porta tutto, il vecchio server non deve fare spazio per l'archivio dei file, e la copia riprende se cade la connessione.
  • NuovoDirectAdmin: si importano i backup di DirectAdmin (siti, database, caselle con la password originale, inoltri, cron e DNS) e la migrazione via SSH come amministratore usa il backup di DirectAdmin per ogni utente.
  • NuovoBackup con più account in una sola procedura: elenco degli account trovati, scelta e account di destinazione per ognuno, un solo lavoro con un solo riepilogo.
  • MiglioratoMigrazioni più veloci: mentre un account si scarica, il vecchio server prepara il successivo e qui si estrae il precedente; i database si importano tre alla volta; la migrazione da WordPress legge le tabelle per chiave e in parallelo. Byte e tempo stimato anche per database e caselle.
  • MiglioratoSincronizzazione finale più sicura: toglie anche qui i file cancellati sul vecchio server (solo quelli arrivati con la migrazione), mette in manutenzione i vecchi siti WordPress durante l'ultima copia dei database e copia la posta arrivata nel frattempo. Con la chiave del pannello non chiede più la password.
  • MiglioratoLe migrazioni non hanno più un limite di 2 ore e hanno una coda propria: si fermano solo se non avanzano per 30 minuti, e backup e aggiornamenti non le aspettano più. Un sito che non si riesce a copiare non ferma più gli altri.
  • MiglioratoCaricamento dei backup dal browser a pezzi: se la connessione cade riparte da solo, e «Riprendi il caricamento» continua dopo una pagina chiusa. Non c'è più il limite di 10 GB per file.
  • MiglioratoSpostamento tra server KoaPanel: nella copia finale i database non cambiati non vengono ricopiati, così il sito resta fermo meno tempo.
  • NuovoEmail agli amministratori alla fine di ogni migrazione e di ogni passaggio, con il risultato della verifica (Email di sistema › Migrazione finita).
  • NuovoAssistente AI nella migrazione, per gli amministratori: «Chiedi all'AI» sui siti da controllare parte dalla verifica e propone correzioni con un clic, sempre con anteprima e annullamento (estensione PHP, percorso del vecchio server nella configurazione, indirizzi di WordPress, compatibilità Apache, permalink e cache). E una chat di debug sul sito: descrivi il problema e l'AI risponde guardando log, configurazione e risposte del sito. Usa la chiave AI configurata dall'amministratore.
  • CorrettoAntimalware: niente più falsi allarmi per Hello Dolly di WordPress e per i file che i plugin creano da soli.
  • NuovoRicerca delle funzioni nel menu, come in WHM: si scrive cosa si cerca (anche con i nomi di cPanel e Plesk) e si arriva alla pagina o alla sezione giusta; trova anche siti e account. Ctrl K o / da qualsiasi pagina, e su telefono dal pulsante con la lente.
  • MiglioratoMenu riordinato a gruppi che si chiudono; «Stato del server» e «Impostazioni» diventano pagine a schede; su telefono «Altro» è diviso a gruppi e le righe sono compatte.
  • MiglioratoGrafica più uniforme su tutte le pagine: stessi spazi, intestazioni, pagine vuote e interruttori; righe compatte su telefono in Servizi, PHP e Database; ricerca e filtri in Siti web; Registro con le azioni scritte per esteso; Novità con le versioni vecchie chiuse.

0.82.2

Aggiornamenti forzati e analisi antimalware più veloci

Un aggiornamento forzato non resta più fermo ad aspettare le operazioni in corso, e le analisi antimalware usano il servizio ClamAV anche dove mancava clamdscan.

  • CorrettoAggiornamenti: forzando l'aggiornamento mentre un'operazione lunga era in corso (per esempio un'analisi antimalware di ore), il pannello aspettava comunque che finisse prima di riavviarsi, e intanto il controllo della nuova versione scadeva e rimetteva la versione precedente. Ora le operazioni vengono interrotte come annunciato e il pannello riparte subito.
  • CorrettoAggiornamenti: il minuto concesso alla nuova versione per rispondere parte solo quando la versione precedente si è davvero fermata.
  • CorrettoAntimalware: un'analisi interrotta ferma anche ClamAV, che prima poteva restare acceso per ore.
  • MiglioratoAntimalware: se il servizio ClamAV è attivo ma manca il programma clamdscan, il pannello lo installa da solo alla prima analisi. Le analisi passano dal servizio invece che da clamscan, molto più lento: su un sito con 1,5 milioni di file ci volevano più di quattro ore.

0.82.1

Storico delle analisi antimalware

La pagina Antimalware ha lo storico delle analisi di tutti i siti, con l'esito e se ClamAV ha lavorato; ogni sito ha il suo.

  • NuovoAntimalware › Storico: le analisi di tutti i siti degli ultimi 1, 7, 30 o 60 giorni, con tipo (notturna, completa, a mano), file controllati, ClamAV usato o no e perché, segnalazioni nuove, durata ed esito. «Solo quelle con problemi» mostra le analisi non riuscite, gli errori di ClamAV e le nuove segnalazioni. In fondo alla pagina di ogni sito c'è il suo storico.
  • MiglioratoSi tengono le ultime 60 analisi di ogni sito invece di 20.
  • MiglioratoLimiti e uso › Tempo reale e barra in alto: piccoli ritocchi di impaginazione.

0.82.0

Uso in tempo reale ed errori dei siti

Limiti e uso mostra l'uso di ogni account secondo per secondo, come lvetop di CloudLinux, con i processi e gli errori dei siti; in cima al pannello una barra con il carico del server e gli avvisi.

  • NuovoLimiti e uso › Tempo reale: per ogni account CPU, memoria, processi, richieste PHP in corso, disco e IOPS degli ultimi secondi, con la barra rispetto ai limiti, aggiornati ogni 3 secondi. Si vede quando un account è al limite di CPU, memoria o processi; un clic apre i suoi processi con la CPU di ognuno.
  • NuovoErrori dei siti, letti dai log di nginx: pagine non riuscite (500, 502, 503, 504, 508), PHP occupato perché l'account ha finito le richieste contemporanee, tempo scaduto, memoria o tempo di PHP esauriti, con l'ultimo errore e il collegamento ai log. Negli ultimi 15 minuti, nell'ultima ora o nelle ultime 24 ore.
  • NuovoBarra in alto per amministratori e rivenditori, come in WHM: carico del server (con CPU, memoria e disco per gli amministratori) e gli avvisi da controllare, ognuno con il collegamento alla sua pagina: servizi in errore, dischi quasi pieni, aggiornamenti di sicurezza, segnalazioni antimalware, certificati in scadenza, backup non riusciti, siti con errori, account al limite.
  • CorrettoTraduzione francese: spazi mancanti in tre testi della migrazione e di Limiti e uso.

0.81.3

ClamAV e immagini nelle scansioni antimalware

Le scansioni usano di nuovo ClamAV sui server dove mancava clamdscan e non segnalano più come pericolose immagini normali.

  • CorrettoAntimalware: sui server con il servizio clamd attivo ma senza il programma clamdscan, ClamAV non controllava nessun file (restavano solo i controlli del pannello). Ora la scansione usa clamscan quando clamdscan manca, e l'aggiornamento installa clamdscan.
  • CorrettoAntimalware: un'immagine normale poteva essere segnalata come critica («codice PHP in un'immagine») perché i suoi dati compressi contenevano per caso i caratteri «<?php». Ora la segnalazione arriva solo se dopo l'apertura c'è davvero del codice.

0.81.2

Scansioni antimalware dei siti molto grandi

La scansione antimalware di un sito con milioni di file non può più rallentare o fermare il pannello.

  • CorrettoAntimalware: la scansione di un sito molto grande (per esempio 1,5 milioni di file) riempiva la memoria del pannello, che smetteva di rispondere finché non veniva riavviato. Ora ogni scansione gira in un gruppo di memoria separato (un quarto della RAM, almeno 1 GB) e l'elenco dei file controllati viene scritto su disco man mano, invece di restare in memoria.
  • CorrettoAntimalware: la scansione incrementale di un sito con milioni di file poteva fallire perché l'elenco dei file superava i 256 MB.
  • MiglioratoIl pannello libera memoria prima di raggiungere il limite del suo servizio, invece di farsi rallentare dal sistema.

0.81.1

Migrazioni: alias www, memory_limit e antimalware in pausa

Le migrazioni da cPanel, Plesk e da altri server portano anche l'alias www e il memory_limit di PHP dei siti; l'antimalware in tempo reale non controlla i file mentre la migrazione li scrive e analizza i siti alla fine.

  • MiglioratoMigrazione: il sito nuovo di un dominio principale, aggiuntivo o parcheggiato risponde anche su www., come sul vecchio pannello; i sottodomini no.
  • MiglioratoMigrazione: il memory_limit di PHP del vecchio server passa nelle impostazioni PHP del sito, se era più alto del valore predefinito. Il pannello lo legge dalle impostazioni PHP del dominio su Plesk (dal backup o via SSH), da MultiPHP Manager su cPanel e dalle righe php_value del .htaccess, che PHP-FPM ignorerebbe.
  • MiglioratoAntimalware in tempo reale: in pausa per i siti che una migrazione o una sincronizzazione finale sta scrivendo, con una scansione di quei siti alla fine, invece di migliaia di controlli e avvisi durante la copia.

0.81.0

Migrazione con rsync e sincronizzazione finale anche dai file

Nella migrazione via SSH si può copiare con rsync direttamente nella cartella del sito, senza archivi; le migrazioni da file di backup hanno la sincronizzazione finale; si può importare in un account nuovo con il nome scelto.

  • NuovoMigrazione via SSH: scelta del metodo di copia tra il backup del pannello di origine e rsync diretto nella cartella del sito. Con rsync non servono archivi né spazio intermedio, un trasferimento interrotto riprende e i database vengono copiati uno per uno.
  • NuovoMigrazione da file di backup: sincronizzazione finale. Dalla pagina della migrazione si collega il vecchio server via SSH; il pannello trova le cartelle dei domini e l'accesso ai database e porta qui le modifiche fatte dopo il backup.
  • NuovoMigrazione: «Nuovo account…» per gli amministratori, per qualsiasi origine (Plesk, DirectAdmin, CWP, server qualsiasi, da file o via SSH). L'account viene creato all'inizio dell'importazione con il nome, l'email e il pacchetto scelti.
  • NuovoLimiti e uso: in cima i siti senza account (quelli dell'amministratore, senza limiti di risorse), con la scelta dell'account a cui assegnarli.
  • NuovoCollega il vecchio server: si può usare anche la chiave del pannello, oltre a password e chiave privata.
  • MiglioratoMigrazione: avanzamento della copia dei file con i byte copiati, e il pulsante Ferma interrompe davvero la copia in corso.
  • MiglioratoAntimalware in tempo reale: gli avvisi ripetuti sullo stesso file sono raggruppati in una riga con il numero di ripetizioni; meno falsi positivi sui file dei plugin (per esempio i modelli Twig di MailPoet).
  • MiglioratoCertificati: l'email per Let's Encrypt è facoltativa.
  • MiglioratoWordPress: se wp-config.php non ha la riga «stop editing», WP-CLI la aggiunge da solo invece di fallire (per esempio attivando Redis).
  • CorrettoImportazione dei database: un dump con una barra rovesciata alla fine di una stringa veniva letto male e la tabella risultava «istruzione SQL troppo grande»; ora viene importato.
  • CorrettoMigrazione: se un database non viene importato, il rapporto lo dice con una nota invece di risultare completato.
  • CorrettoCertificato del pannello: la porta 443 risponde con il pannello solo all'indirizzo IP, non ai domini dei siti non ancora configurati.
  • CorrettoProcessi: il comando ps lanciato dal pannello stesso non compare più al 100% di CPU.
  • CorrettoWordPress › Strumenti: i pulsanti non lasciano più uno spazio vuoto.

0.80.3

Analisi veloce dei backup con molti file

L'analisi di un backup con centinaia di migliaia di file non resta più ferma per ore, e la pagina Migrazione mostra l'elenco con le operazioni in corso.

  • CorrettoAnalisi di un backup con molti file (per esempio un milione): l'elenco del contenuto di ogni cartella scorreva tutto l'archivio e l'analisi poteva durare ore. Ora dura minuti.
  • MiglioratoLa pagina Migrazione si apre sempre sull'elenco; le estrazioni e i download in corso sono in cima, ognuno con il pulsante Apri.
  • MiglioratoAttività: l'estrazione e il download di un backup hanno un nome leggibile.

0.80.2

Analisi di archivi grandi con avanzamento

L'analisi di un backup grande mostra l'estrazione con la sua barra, anche dopo aver ricaricato la pagina.

  • MiglioratoAnalisi di un backup da 1 GB in su: l'estrazione è un'operazione con barra (letti, velocità, tempo stimato) e l'analisi arriva quando è finita, invece di una pagina in attesa che poteva scadere.
  • MiglioratoUn backup da 1 GB in su scaricato o caricato nel pannello viene cancellato appena estratto, per lasciare spazio all'importazione (un file già presente sul server non viene mai toccato).
  • CorrettoAnalisi di un backup senza database o cron: la pagina andava in errore (Cannot read properties of null). Ora le liste vuote arrivano vuote.
  • CorrettoBackup Plesk: un dump ancora compresso in databases/<nome>_<n>/backup_sqldump_* viene riconosciuto come database.
  • MiglioratoL'analisi di un backup grande viene fatta una volta sola, in background insieme all'estrazione, e salvata: riaprire il backup la mostra subito.
  • CorrettoRicaricando la pagina Migrazione durante l'estrazione o il download di un backup, la pagina mostra l'operazione in corso invece di tornare al primo passo.

0.80.1

Database dei backup Plesk 18 e arresto del pannello

L'importazione trova i database dei backup Plesk anche quando l'indice li descrive in un altro punto, e il pannello non aspetta più a lungo un'operazione ferma quando si riavvia.

  • CorrettoBackup Plesk: i database salvati in databases/<nome>_<n>/ (backup_sqldump_….tzst) vengono sempre trovati e importati, anche quando l'indice del backup li descrive in un punto che l'analisi non leggeva; anche i domini annidati più in profondità nell'indice vengono letti.
  • MiglioratoDownload di un backup da un indirizzo (https, ftp, sftp): una barra con trasferiti, velocità e tempo stimato al posto di una riga di registro ogni 2 secondi.
  • CorrettoRiavvio e aggiornamento del pannello: le operazioni in corso sono ancora attese, ma non quelle ferme da più di 10 minuti (un trasferimento bloccato teneva il pannello in arresto per 25 minuti).

0.80.0

Migrazione da Plesk più sicura: spazio, metodo, esclusioni e chiave del pannello

La migrazione via SSH controlla lo spazio sul vecchio server Plesk prima di partire, fa scegliere tra backup di Plesk e copia diretta e si collega anche senza password di root.

  • NuovoMigrazione via SSH da Plesk: nel passo «Cosa importare» scegli tra backup di Plesk (completo, con posta, DNS e cron) e copia diretta di file e database (nessuno spazio temporaneo sul vecchio server).
  • NuovoPrima di partire il pannello controlla lo spazio libero sul vecchio server: il backup di Plesk ne richiede circa il doppio della sottoscrizione. Se non basta lo dice, con i GB necessari e quelli liberi, e propone la copia diretta invece di fermarsi a metà.
  • NuovoChiave del pannello: invece della password di root incolli sul vecchio server un comando con una chiave temporanea, che il pannello toglie da solo alla fine.
  • NuovoL'analisi segnala i file che chiunque può scaricare dalla cartella pubblica dei siti: dump di database, archivi, backup e file .env.
  • MiglioratoCopia dei file: di partenza restano sul vecchio server anche dump e archivi nella cartella del sito, i log di Wordfence e le cartelle *-backups; si possono aggiungere cartelle e file propri da escludere.
  • CorrettoMigrazione via SSH di account oltre i 20 GB: il trasferimento si fermava a 20 GB senza errore. Ora i limiti seguono la dimensione dell'account e un errore di scrittura interrompe subito il comando sul vecchio server.
  • CorrettoIl tempo che manca compare solo dopo aver misurato la velocità reale del trasferimento: niente più «circa 3 minuti» per 130 GB.
  • Miglioratohttp://<indirizzo>/ e https://<indirizzo>/ portano al pannello sulla porta 8443 invece di non rispondere.

0.79.0

Server di posta remoto e importazione scelta voce per voce

La posta di un account può stare su un altro server collegato, e l'importazione di un backup fa scegliere caselle, inoltri e operazioni pianificate una per una.

  • NuovoServer di posta remoto: l'amministratore sceglie per ogni account dove sta la posta, su questo server o su uno dei server collegati. Lì vengono creati l'account e i siti (vuoti), qui il DNS pubblica MX, SPF e DKIM di quel server.
  • NuovoDalla pagina Posta l'utente entra direttamente nel server di posta, senza un'altra password, in una sezione limitata alla sola posta.
  • NuovoSospendere o eliminare l'account qui lo sospende o lo elimina anche sul server di posta; i siti nuovi arrivano lì da soli.
  • MiglioratoImportazione di un backup (cPanel, Plesk, CWP): nell'anteprima si scelgono una per una anche le caselle, gli inoltri e le operazioni pianificate, con «Tutte» e «Nessuna».

0.78.2

Correzioni di sicurezza

Correzioni dalla revisione di sicurezza interna: copie dei database degli aggiornamenti delle app, link simbolici tra siti, limiti degli archivi delle migrazioni e Go 1.27.3.

  • SicurezzaAggiornamento delle app: la copia del database fatta prima dell'aggiornamento ora resta in una cartella riservata del pannello, non più nelle cartelle del sito, e il ripristino la controlla prima di importarla.
  • SicurezzaLink simbolici: la protezione che impedisce a un sito di pubblicare i file di un altro sito tramite un link è attiva su tutti i server, anche senza il modulo Isolamento e limiti. Un amministratore può ancora spegnerla.
  • SicurezzaMigrazioni: gli archivi caricati rispettano i limiti di dimensione e di numero di file prima di scrivere sul disco.
  • SicurezzaIl pannello è compilato con Go 1.27.3, che corregge vulnerabilità note della libreria standard.

0.78.1

Correzioni: scheda Backup, errori della migrazione, demo

La scheda Backup del sito dice che il backup comprende anche posta e impostazioni; nella demo il registro del backup mostra i messaggi salvati.

  • CorrettoScheda Backup del sito: il testo ora dice che il backup comprende file, database, posta e impostazioni del sito.
  • CorrettoDemo pubblica: il registro del backup indica i messaggi di posta salvati, come l'elenco delle copie.
  • CorrettoMigrazione: nel riepilogo e nello storico gli errori delle caselle e degli inoltri non importati sono tradotti nella lingua dell'interfaccia (prima restavano in italiano).
  • CorrettoDemo pubblica: l'account d'esempio più grande nella migrazione via SSH pesa 680 GB (prima un valore irreale).

0.78.0

Demo: migrazione da CWP e backup simulati

Nella demo pubblica la migrazione via SSH simula anche un server CWP e i backup dei siti mostrano copie, ripristino e download. I testi della migrazione citano CWP.

  • MiglioratoMigrazione: i testi della pagina e della migrazione via SSH citano CWP, e per un server CWP l'opzione è «Crea un account del pannello per ogni account CWP».
  • MiglioratoDemo pubblica: la migrazione via SSH simula anche un server CWP (un indirizzo che contiene «cwp»), con la casella di posta e la sua password originale.
  • MiglioratoDemo pubblica: i backup dei siti sono simulati con dimensioni credibili: elenco delle copie, ripristino di file, database, posta e impostazioni, download dell'archivio .tar.gz.

0.77.0

Migrazione: backup da un indirizzo o dal server, e backup di più account

Il backup da importare si scarica da un indirizzo (https, ftp, ftps, sftp) o si legge da un file già sul server, senza il limite di 10 GB del browser. I backup di più account si dividono in un caricamento per account.

  • NuovoMigrazione: il backup può arrivare anche da un indirizzo (https, ftp, ftps o sftp): il pannello lo scarica in background e riprende da dove si era fermato se la connessione cade. Le credenziali servono solo per il download e non vengono salvate; gli utenti possono scaricare solo da indirizzi pubblici.
  • NuovoMigrazione: gli amministratori possono usare un backup già copiato sul server (con scp o rsync), letto dove si trova, senza il limite di 10 GB del caricamento dal browser.
  • NuovoMigrazione: i backup di più account si dividono in un caricamento per account: una cartella sul server (per esempio i backup di WHM) o un archivio che contiene i backup degli account.
  • MiglioratoMigrazione: i limiti di estrazione seguono la dimensione del backup, per account da decine di gigabyte; lo spazio su disco viene sempre controllato prima di partire.
  • MiglioratoManuale: «Migrazione» spiega i backup grandi e quelli di più account.

0.76.0

Gestione dei processi

Nuova pagina Processi: i programmi in esecuzione, i più impegnati per primi, da fermare uno per uno. Gli amministratori vedono il server, rivenditori e account i processi dei loro siti.

  • NuovoProcessi: utente, sito, CPU, memoria e tempo di ogni processo; «Ferma» chiede di chiudersi, «Chiudi subito» lo termina. Il sistema, il kernel e il pannello sono protetti; ogni chiusura finisce nell'attività.
  • NuovoRivenditori e account vedono e fermano solo i processi degli utenti dei loro siti, controllati di nuovo al momento della chiusura.
  • MiglioratoManuale: «Servizi» aggiornato.

0.75.0

Email a tutti gli account e cartella modello dei nuovi siti

Amministratori e rivenditori scrivono un messaggio a tutti i loro account, e scelgono i file con cui nascono i nuovi siti al posto della pagina di benvenuto.

  • NuovoAvvisi e modello › Email a tutti: oggetto e testo per gli account, i rivenditori o tutti; un'email per ognuno con il marchio del suo rivenditore, e l'elenco degli inviati. Un rivenditore scrive ai suoi account.
  • NuovoAvvisi e modello › Cartella modello: un archivio .zip con i file che ogni nuovo sito trova nella cartella web. Uno per tutti i siti e, se vuole, uno per ogni rivenditore.
  • MiglioratoRivenditori: due nuovi permessi da poter togliere, «cartella modello» ed «email a tutti».
  • MiglioratoManuale: «Account e ruoli» aggiornato.

0.74.0

Deploy da Git per i siti PHP

Ogni sito PHP collega un repository Git: il pannello scarica il ramo in una cartella del sito e lo aggiorna con «Deploy» o da solo a ogni push, con il webhook.

  • NuovoSito › Git: repository (pubblico o privato con la chiave di deploy), ramo e cartella del sito; «Deploy» scarica il ramo come utente del sito e i deploy successivi lo aggiornano senza toccare i file fuori dal repository.
  • NuovoWebhook per GitHub, GitLab, Bitbucket e gli altri: a ogni push il deploy parte da solo. A scelta composer install dopo il deploy. Il Feature Manager può togliere la funzione a un pacchetto («Deploy da Git»).
  • MiglioratoManuale: «Siti web» aggiornato.

0.73.0

Shell per gli account, chiusa nel sito

Gli account possono aprire un terminale nel loro sito, come la jailshell di cPanel: sistema in sola lettura, solo la cartella del sito scrivibile, niente altri siti né privilegi.

  • NuovoSito › Terminale per gli account: la shell gira come utente del sito, con il sistema in sola lettura, la sola cartella del sito scrivibile, gli altri siti e il pannello nascosti, una cartella temporanea propria e nessun privilegio. PHP del sito, WP-CLI, Composer e Git a disposizione.
  • NuovoSpenta di serie: l'amministratore la attiva nelle impostazioni del terminale e un pacchetto può toglierla («Terminale del sito» nelle funzioni incluse). Serve la password dell'account; le persone del Team non la hanno.
  • MiglioratoManuale: «Terminale» aggiornato.

0.72.0

Editor PHP completo ed estensioni PHP una per una

Ogni sito imposta altre direttive PHP da una lista sicura, come il fuso orario o error_reporting. Gli amministratori installano e tolgono le estensioni PHP una per una.

  • NuovoSito › Impostazioni PHP › Altre direttive PHP: fuso orario, error_reporting, short_open_tag, allow_url_fopen, caricamenti, sessioni, output_buffering, compressione, pcre e OPcache, ognuna controllata dal pannello. Le direttive di sicurezza del server restano bloccate.
  • NuovoVersioni PHP › Estensioni: per ogni versione, le estensioni che il pannello sa gestire (soap, imap, ldap, gmp, apcu, memcached, pgsql, xdebug e altre) si installano o si tolgono una per una; quelle di base restano sempre.
  • MiglioratoManuale: «Versioni PHP» aggiornato.

0.71.0

Antispam regolabile per ogni dominio di posta

Chi gestisce un dominio di posta sceglie la severità del filtro, se lo spam va nella cartella Spam e quali mittenti sono sempre ammessi o sempre rifiutati.

  • NuovoPosta › dominio › Antispam: severità del filtro (spento, bassa, normale, alta), spam nella cartella Spam oppure nella posta in arrivo con «[SPAM]» nell'oggetto, mittenti sempre ammessi e mittenti sempre rifiutati (indirizzi o domini).
  • MiglioratoManuale: «Posta» aggiornato.

0.70.0

Permessi dei rivenditori su misura

L'amministratore sceglie cosa può fare ogni rivenditore, come i permessi dei rivenditori di WHM: per esempio niente eliminazione di account o niente modifiche ai siti dei suoi account.

  • NuovoRivenditori: nuova sezione «Cosa può fare» nella finestra del rivenditore. Si possono togliere: creare, eliminare, sospendere e modificare account, pacchetti, entrare come i suoi account, modificare siti, database, posta e DNS dei suoi account, marchio, nameserver, chiavi API, webhook e migrazione.
  • NuovoUn permesso tolto sparisce dal pannello del rivenditore e viene rifiutato anche dalle API; il rivenditore continua a vedere i suoi account e i loro siti.
  • MiglioratoManuale: «Rivenditori» aggiornato.

0.69.0

Chiavi API per i clienti e sospensione oltre il traffico

Anche i clienti creano chiavi API per i loro siti, anche in sola lettura. Un pacchetto può sospendere i siti quando finisce il traffico del mese. I moduli WHMCS e Blesta passano file e traffico ai pacchetti.

  • NuovoChiavi API per gli account dei clienti: per script, deploy e monitoraggio, agiscono solo sui siti dell'account. Una chiave può essere in sola lettura. Il Feature Manager può toglierle a un pacchetto («Chiavi API»): la pagina sparisce e le chiavi smettono di funzionare.
  • NuovoPacchetti: con «Oltre il traffico, sospendi i siti» i siti mostrano la pagina di sospensione quando il traffico del mese è finito e tornano da soli il mese dopo; l'account continua ad accedere al pannello.
  • MiglioratoModulo WHMCS 1.6.0 e modulo Blesta 1.3.0: «File e cartelle» e «Traffico al mese» nei pacchetti creati dai limiti del prodotto.
  • MiglioratoManuale: «API e webhook» e «Pacchetti» aggiornati.

0.68.0

Migrazione da CWP (Control Web Panel)

Da un server CWP, via SSH come root, si migrano account interi: siti, database con i loro utenti, caselle di posta con le password originali, inoltri, cron e versione PHP di ogni dominio.

  • NuovoMigrazione da CWP (Control Web Panel) via SSH come root: il pannello riconosce CWP, elenca i suoi account con domini, sottodomini e database, e migra ogni account scelto con file, database (a scelta con utenti e password originali), caselle di posta con tutti i messaggi e la password originale, inoltri, cron e versione PHP di ogni dominio.
  • NuovoCome da cPanel: creazione automatica degli account per gli amministratori, mappa dei domini, riepilogo e sincronizzazione finale prima del cambio dei DNS.
  • CorrettoMigrazione: se la versione PHP di un sito non è installata qui, il sito prende la versione più vicina (per esempio 8.2 al posto di 8.1) invece di quella predefinita del server, e il riepilogo lo dice.
  • MiglioratoManuale: «Migrazione via SSH» spiega la migrazione da CWP e ricorda che la sincronizzazione finale non porta la posta.

0.67.0

Quote disco vere, file e traffico mensile nei pacchetti

Lo spazio e i file dei pacchetti possono diventare un limite del disco, condiviso da tutti i siti di un account. Nei pacchetti arrivano anche il numero di file e il traffico al mese, con gli avvisi.

  • NuovoServer › Dischi › Quote disco: con le quote vere lo spazio e i file del pacchetto diventano un limite del disco, condiviso da tutti i siti dell'account; oltre il limite le scritture vengono rifiutate. Funzionano sui dischi XFS (il disco principale di AlmaLinux e Rocky, dopo un riavvio) e sui dischi per i siti preparati dal pannello; su un ext4 già in uso restano i limiti del pannello.
  • NuovoPacchetti: nuovi limiti «File e cartelle» e «Traffico al mese». Il traffico si legge dai log dei siti: all'80% e al 100% l'account e il suo rivenditore ricevono un'email, e la home dell'account mostra il traffico del mese.
  • MiglioratoDischi: i nuovi dischi per i siti nascono già pronti per le quote.
  • MiglioratoManuale: «Pacchetti» e «Dischi» aggiornati.

0.66.0

Funzioni incluse nei pacchetti

Nei pacchetti scegli quali funzioni del pannello hanno i loro account, come il Feature Manager di cPanel: per esempio un pacchetto solo sito, senza posta, o senza WordPress.

  • NuovoPacchetti: nuova sezione «Funzioni incluse». Togli la spunta a WordPress, installazione di app, costruttore di siti, file manager, SFTP, FTP, database, posta, DNS, operazioni pianificate, backup, certificati wildcard e caricati a mano, regole del sito, firewall applicativo, statistiche e log, antimalware, assistente AI, migrazione o Team.
  • NuovoLe funzioni escluse spariscono dal pannello degli account del pacchetto e del loro Team, e il pannello le blocca anche dalle API. Quello che c'è già continua a funzionare: per esempio la posta già attiva continua ad arrivare.
  • MiglioratoManuale: «Pacchetti» aggiornato.

0.65.0

Certificati SSL caricati a mano, coda di posta messaggio per messaggio e registro di consegna

Per un certificato comprato altrove ora basta incollarlo nella pagina del sito. Gli amministratori gestiscono la coda di posta un messaggio alla volta e chi ha un dominio vede che fine hanno fatto le sue email.

  • NuovoSSL: nuovo riquadro «Certificato caricato a mano» nella pagina del sito, per i certificati comprati altrove (OV, EV o dell'autorità della tua azienda). Incolli certificato, chiave privata e catena: il pannello controlla che la chiave corrisponda, che il certificato valga per il dominio e sia valido, e avvisa se non copre un alias o se manca il certificato intermedio.
  • NuovoUn certificato caricato a mano non si rinnova da solo: 14 e 3 giorni prima della scadenza arriva l'avviso per caricare quello nuovo. Il riquadro SSL mostra chi l'ha emesso e quando scade; i backup del sito lo conservano.
  • NuovoPosta › Coda dei messaggi: ricerca per mittente, destinatario o ID, filtro per stato, intestazioni del messaggio, e per ogni messaggio (o per quelli selezionati) Riprova ora, Trattieni, Rilascia ed Elimina.
  • NuovoRegistro di consegna: nella nuova scheda «Consegne» del dominio di posta chi lo gestisce vede le email inviate e ricevute, se sono state consegnate, sono in attesa, respinte o rifiutate all'arrivo, con la risposta del server. Gli amministratori lo vedono per tutti i domini nella pagina Posta.
  • MiglioratoManuale: «HTTPS» e «Posta» aggiornati.

0.64.0

Backup completo: impostazioni del sito, archivio da scaricare, SFTP, FTP e Google Drive

Il backup del sito salva anche impostazioni, cron, DNS e certificato, e si ripristinano dalla stessa finestra. Ogni backup si scarica come archivio .tar.gz. Le destinazioni si allargano a SFTP, FTP e Google Drive.

  • NuovoBackup: ogni backup del sito salva anche le sue impostazioni: versione e valori PHP, alias, regole del sito (redirect, cartelle protette, indirizzi bloccati, pagine di errore), accesso SFTP, cron, record DNS delle zone di questo server e certificato SSL.
  • NuovoRipristino: nuova voce «Impostazioni del sito». I cron tornano quelli del backup; alias e record DNS mancanti vengono aggiunti, nessuno viene tolto; il certificato del backup torna solo se il sito non ne ha uno funzionante.
  • NuovoScarica un backup: dalla scheda Backup del sito ogni backup si scarica come archivio .tar.gz con le cartelle files, databases, mail e config. Il download parte direttamente dall'archivio dei backup, senza copie sul disco del server.
  • NuovoNuove destinazioni per i backup: SFTP (con una chiave SSH creata dal pannello), FTP/FTPS e Google Drive, oltre a S3 e alla cartella locale. Per FTP e Google Drive il pannello installa rclone e non scrive mai le password in chiaro sul disco.
  • MiglioratoManuale: «Backup e ripristino» aggiornato (impostazioni, download, nuove destinazioni).

0.63.0

La posta entra nei backup dei siti

Il backup di un sito salva anche le caselle di posta dei suoi domini, con password, inoltri e impostazioni. Dal ripristino si recupera tutta la posta o una casella sola, senza perdere né duplicare i messaggi arrivati dopo il backup.

  • NuovoBackup: insieme a file e database, ogni backup del sito salva le caselle di posta dei suoi domini (dominio principale e alias con posta): messaggi di tutte le cartelle, password, quota, inoltri, risposta automatica e filtri. Stesso archivio e stessa conservazione dei file; i messaggi compressi restano compressi.
  • NuovoRipristino: nuova voce «Posta delle caselle del sito», per tutte le caselle e gli inoltri o per una casella sola. Tornano i messaggi che mancano; quelli presenti non vengono toccati né duplicati, anche se nel frattempo sono stati letti o spostati. Una casella cancellata viene ricreata con la sua vecchia password.
  • NuovoElenco dei backup del sito: per ogni backup, quante caselle e quanto spazio di posta contiene.
  • MiglioratoManuale: «Backup e ripristino» e «Posta» spiegano il backup e il ripristino della posta.

0.62.0

Pagina Servizi; firewall applicativo e isolamento anche su AlmaLinux e Rocky Linux

Nuova pagina Server › Servizi per riavviare, avviare e fermare i servizi del server, con il controllo della configurazione prima del riavvio. Il firewall applicativo e il modulo Isolamento e limiti funzionano anche su AlmaLinux 9 e Rocky Linux 9, con SELinux attivo.

  • NuovoServer › Servizi: stato di nginx, PHP, database, posta, DNS, FTP, antivirus, fail2ban, cron e SSH, con Riavvia, Avvia e Ferma. Prima di riavviare nginx, PHP, Apache, Postfix e Dovecot il pannello controlla la configurazione: se ha un errore il servizio non viene toccato e vedi l'errore. SSH si riavvia ma non si ferma. Tutto finisce nel registro attività.
  • NuovoFirewall applicativo (ModSecurity con le regole OWASP CRS) anche su AlmaLinux 9 e Rocky Linux 9: modulo di nginx da EPEL e regole CRS 3.3.10 dalla versione ufficiale, verificate prima dell'installazione.
  • NuovoIsolamento e limiti anche su AlmaLinux 9 e Rocky Linux 9, con SELinux attivo: PHP e cron di ogni account nella sua sandbox, limiti di CPU, memoria, processi e database, PHP a richiesta, limite di email per ora e X-Ray.
  • CorrettoPHP a richiesta: un account fermo da più del tempo scelto viene fermato al primo controllo utile, senza aspettare un minuto in più.
  • NuovoMigrazione: la versione PHP di ogni sito è quella che usava sul vecchio server (cPanel, Plesk o, per i server Linux senza pannello, la configurazione di nginx, Apache e PHP-FPM) e si cambia sito per sito, solo tra le versioni installate qui; se quella del vecchio server manca, il pannello propone la più vicina e lo dice.
  • NuovoMigrazione: log, backup (cartelle dei plugin come UpdraftPlus, All-in-One WP Migration, Duplicator) e cache restano sul vecchio server, ognuno con la sua scelta. Valgono anche per la sincronizzazione finale.
  • NuovoMigrazione: si sceglie fra siti e posta, tutto tranne la posta, oppure solo la posta (con un sito vuoto per i domini che qui non ne hanno ancora uno).
  • NuovoMigrazione: a scelta, i database mantengono nome, utente e password del vecchio server (dalla configurazione del sito o, da cPanel, dalla password cifrata): la configurazione dei siti e gli script esterni non cambiano. Se un nome è già usato qui, quel database riceve credenziali nuove e il riepilogo lo dice.
  • NuovoMigrazione: durante l'importazione l'elenco dei siti, e prima ancora degli account del vecchio server, dice quali sono fatti, quale è in corso e quali restano.
  • CorrettoMigrazione: riaprendo una migrazione in corso, la pagina di dettaglio mostrava zeri e «sincronizzazione finale non disponibile»; ora mostra l'avanzamento dal vivo.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Servizi»; firewall applicativo e Isolamento e limiti aggiornati per AlmaLinux e Rocky Linux.

0.61.0

KoaPanel su Ubuntu 26.04 LTS

KoaPanel si installa anche su Ubuntu 26.04 LTS, con lo stesso comando, oltre a Ubuntu 24.04, AlmaLinux 9 e Rocky Linux 9. Siti, PHP 8.5, database, posta, DNS, backup e WordPress funzionano come sulla 24.04: lo conferma il test completo, 1143 controlli su un server vero.

  • NuovoUbuntu 26.04 LTS: l'installazione (curl -fsSL https://get.koapanel.app | sudo bash) e gli aggiornamenti funzionano anche sui server con Ubuntu 26.04.
  • NuovoSu Ubuntu 26.04 i siti usano PHP 8.5, quella inclusa nel sistema. Le altre versioni compaiono come non disponibili finché l'archivio ondrej/php non pubblica i pacchetti per la 26.04: il pannello lo spiega invece di dare un errore.
  • MiglioratoPosta su Ubuntu 26.04: configurazione nuova per Dovecot 2.4, Postfix 3.10 e postsrsd 2. Quote, risposta automatica, filtri, inoltri, webmail e posta compressa funzionano come sulla 24.04.
  • MiglioratoLe regole del sito (redirect, cartelle protette, blocco IP) sono attive appena salvate: il pannello aspetta che nginx abbia caricato la nuova configurazione.
  • MiglioratoUn dominio appena attivato per la posta riceve subito i messaggi.
  • MiglioratoApplicazioni da Git: se git manca sul server, il pannello lo installa prima del primo deploy.
  • MiglioratoCon nginx 1.25.1 o più recente (Ubuntu 26.04) HTTP/2 si attiva con la forma nuova, senza avvisi nei log.
  • MiglioratoManuale: Ubuntu 26.04 nelle pagine Versioni PHP, Isolamento e limiti e Firewall applicativo.

0.60.0

Risparmio: meno RAM e meno disco

Nuova pagina Server › Risparmio: mostra quanta RAM usa davvero il server, sito per sito, e libera RAM e disco senza toccare i siti. RAM compressa, PHP fermo per le versioni senza siti, posta compressa, file uguali dei siti condivisi su XFS e Btrfs, pulizia guidata.

  • NuovoServer › Risparmio: la RAM che il server usa davvero, divisa fra siti, PHP, database, posta, server web, DNS, pannello, sistema e kernel, e la RAM di ogni sito in questo momento.
  • NuovoRAM compressa (zswap, zstd) e, se manca, un file di swap: quando la RAM finisce le pagine usate di rado restano in RAM compresse invece di far chiudere i processi.
  • NuovoPHP fermo per le versioni che nessun sito usa: il pannello le riaccende da solo appena un sito ne ha bisogno. Nella pagina Server compaiono come «idle».
  • NuovoServizi di sistema che a un server web non servono (fwupd sulle macchine virtuali, ModemManager, udisks2, upower, multipathd senza dischi multipath) bloccati con un clic e riattivabili.
  • NuovoPosta compressa: Dovecot salva i messaggi compressi e il pannello comprime anche quelli esistenti. Per chi usa la posta non cambia niente, nemmeno la quota. Sul server di prova la posta vera è scesa del 41%.
  • NuovoFile uguali dei siti condivisi su XFS e Btrfs: il kernel confronta i file byte per byte e fa condividere i blocchi del disco, ogni settimana. 10 siti WordPress sono scesi da 1,1 GB a 458 MB. Su ext4 il pannello misura quanto si risparmierebbe.
  • NuovoPulizia guidata: cache dei pacchetti, journal oltre i 100 MB, avanzi di siti cancellati, file temporanei dei siti, avanzi degli aggiornamenti WordPress, debug.log ed error_log. Mai il contenuto dei siti, la posta o i database.
  • SicurezzaNelle cartelle dei siti la pulizia cancella come utente del sito e non segue i collegamenti simbolici.
  • MiglioratoLo spostamento di un account con posta compressa verso un server con una versione più vecchia viene bloccato con un messaggio.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Risparmio».

0.59.0

Team: collaboratori con il loro accesso

Ogni account può dare accesso al pannello a collaboratori, agenzie e sviluppatori, ognuno con il suo nome, la sua password e le sue passkey, e solo nelle sezioni scelte: siti, file, database, posta, DNS, WordPress, backup, operazioni pianificate.

  • NuovoTeam (come il Team Manager di cPanel): l'account aggiunge le persone che lavorano sui suoi siti, fino a 20, senza dare la propria password.
  • NuovoPer ogni persona si scelgono le sezioni: siti, file (anche SFTP e FTP), database, posta, DNS, WordPress, backup, operazioni pianificate. Il pannello mostra solo quelle e rifiuta il resto.
  • SicurezzaLe persone del team non vedono l'account, le chiavi API, la fatturazione e il team, e non possono entrare in altri account; ogni loro operazione compare nell'attività con il loro nome.
  • SicurezzaOgnuno entra con le sue credenziali e può attivare passkey e app di autenticazione; account sospeso o eliminato vuol dire team fuori.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Team».

0.58.0

Firewall applicativo (WAF) con OWASP CRS

I siti possono essere protetti da ModSecurity con le regole OWASP Core Rule Set: gli attacchi più comuni vengono riconosciuti o bloccati prima di arrivare all'applicazione, con le esclusioni per i falsi allarmi a portata di clic.

  • NuovoFirewall applicativo: ModSecurity con l'OWASP Core Rule Set controlla le richieste ai siti e ferma SQL injection, XSS, inclusione di file, comandi remoti e scanner.
  • NuovoPer tutto il server e per ogni sito: solo rilevazione (registra senza bloccare) o blocco, con il livello di protezione da 1 a 4.
  • NuovoEventi recenti nella scheda Firewall del sito, con le regole scattate; «Escludi questa regola» toglie un falso allarme solo per quel sito.
  • SicurezzaLe regole si caricano una volta per tutto il server e ogni modifica viene controllata prima di essere applicata: un errore non ferma mai i siti.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Firewall applicativo».
  • MiglioratoIl nome del pannello si scrive ora «KoaPanel», come KoaVM e KoaBilling: interfaccia, manuale, email e pagine generate dal pannello.

0.57.1

Rinnovo dei certificati: «Rinnova ora» e avvisi anche per i wildcard

Un certificato Let's Encrypt si può rinnovare subito con un clic, e l'avviso di scadenza arriva anche quando non riesce il rinnovo di un certificato wildcard.

  • NuovoSSL / HTTPS del sito: pulsante «Rinnova ora» per il certificato Let's Encrypt, utile dopo aver risolto ciò che bloccava il rinnovo automatico. Un certificato emesso da meno di 24 ore non si rinnova di nuovo, per non consumare i limiti di Let's Encrypt.
  • CorrettoGli avvisi di certificato in scadenza (email agli amministratori e notifiche del sito) controllano anche i certificati wildcard: prima un rinnovo wildcard non riuscito non veniva segnalato.
  • MiglioratoManuale: sezione «Rinnovo» della pagina HTTPS aggiornata.

0.57.0

KoaPanel anche su AlmaLinux e Rocky Linux 9

Il pannello ora si installa anche su AlmaLinux 9 e Rocky Linux 9, con SELinux attivo: le stesse funzioni di Ubuntu, dai siti alla posta, provate con tutti i controlli dei rilasci.

  • NuovoInstallazione su AlmaLinux 9 e Rocky Linux 9 con il comando di sempre: il pannello prepara da solo i repository (EPEL, Remi per PHP, PostgreSQL 16, rspamd) e usa dnf al posto di apt.
  • NuovoPHP da 7.4 a 8.5 con Remi, nginx, MariaDB 10.11, posta (Postfix, Dovecot, rspamd, webmail), DNS (PowerDNS), PostgreSQL, Apache, FTP, Node.js, Python e .NET: tutto come su Ubuntu.
  • SicurezzaSELinux resta attivo: il pannello imposta da solo booleani, etichette e un piccolo modulo per quello che serve ai siti, e lo aggiorna a ogni nuova versione.
  • NuovoFirewall con firewalld: la pagina Firewall, il MySQL remoto e l'FTP aprono le porte in firewalld, con le stesse protezioni per SSH e per il pannello.
  • NuovoAggiornamenti di sistema con dnf, avvisi di sicurezza compresi, e aggiornamenti automatici di sicurezza con dnf-automatic.
  • CorrettoUna scansione antimalware che non riusciva a partire poteva risultare pulita: ora è un errore.
  • CorrettoUn backup su un archivio che non risponde ora si ferma dopo 90 secondi con un errore chiaro, invece di restare in attesa per minuti.
  • MiglioratoManuale: sezione «Installazione» con AlmaLinux e Rocky Linux.

0.56.0

Francese anche per errori, email e manuale

Chi usa il pannello in francese ora ha in francese anche i messaggi d'errore, le email di sistema, il manuale, le novità e le descrizioni delle operazioni pianificate.

  • MiglioratoMessaggi d'errore del server e dettagli delle operazioni in sottofondo in francese.
  • MiglioratoEmail di sistema in francese: avvisi, nuovi account, password, backup, aggiornamenti, novità, WordPress e antimalware.
  • MiglioratoManuale completo in francese.
  • MiglioratoNovità in francese dalla 0.51 in poi, e operazioni pianificate descritte in francese («tous les jours à 03:00»).
  • CorrettoRiavvio del server dal pannello in francese: la parola di conferma REDEMARRER ora viene accettata.

0.55.0

MySQL remoto e FTP/FTPS

I database si possono aprire a indirizzi scelti, per collegarsi da un programma sul proprio computer o da un altro server; e i siti hanno account FTP ed FTPS, per chi arriva da cPanel o usa FileZilla.

  • NuovoMySQL remoto: nella pagina di un database si autorizzano gli host (indirizzi IP o reti) che possono collegarsi da fuori, con gli stessi utenti e password; cambi di password ed eliminazioni valgono anche per loro.
  • SicurezzaLa porta 3306 si apre nel firewall solo agli host autorizzati, e solo con il firewall attivo; togliere un host chiude subito il suo accesso.
  • NuovoFTP e FTPS: un amministratore attiva il server FTP (pure-ftpd) per tutto il server; ogni sito crea i suoi account nome@dominio, ognuno chiuso nella sua cartella del sito.
  • SicurezzaFTPS con il certificato del pannello e opzione «solo FTPS» per rifiutare l'FTP in chiaro; nessun accesso con gli utenti di sistema, password salvate cifrate.
  • MiglioratoManuale: sezioni «Database» e «File e SFTP» aggiornate.

0.54.0

Certificati wildcard e IP dedicato per sito

Un solo certificato HTTPS per il dominio e tutti i suoi sottodomini, ottenuto con la verifica DNS e rinnovato dal pannello; e la possibilità di dare a un sito un indirizzo IP tutto suo.

  • NuovoCertificato wildcard (*.dominio) per ogni sito: Let's Encrypt lo rilascia con la verifica DNS, e il pannello scrive da solo il record nella zona che gestisce (DNS di questo server, Cloudflare o 1PrimeCDN). Non serve che il dominio punti già al server.
  • NuovoOpzione «il sito risponde anche a tutti i sottodomini», insieme al certificato wildcard.
  • NuovoIl pannello rinnova i certificati wildcard da solo, 30 giorni prima della scadenza.
  • NuovoIP dedicato: gli amministratori danno a un sito un indirizzo IP del server tutto suo; se il pannello gestisce la zona DNS, i record del sito seguono il nuovo indirizzo.
  • MiglioratoIl controllo DNS prima del certificato e «Punta al server» usano l'indirizzo dedicato del sito, quando c'è.
  • MiglioratoManuale: sezione «HTTPS» aggiornata con certificato wildcard e IP dedicato.

0.53.0

Il pannello parla anche francese

Il francese è la terza lingua dell'interfaccia: si sceglie dalla pagina di accesso o dal proprio account, e chi ha il browser in francese lo trova già così.

  • NuovoInterfaccia in francese: tutte le pagine, i pulsanti e i messaggi del pannello. Si sceglie dal selettore della pagina di accesso (IT · EN · FR) o da «Il tuo account», anche come lingua predefinita del server.
  • NuovoChi apre il pannello con il browser in francese (Francia, Belgio, Svizzera, Canada) lo vede subito in francese; i link con ?lang=fr aprono il pannello in francese.
  • MiglioratoIn francese date e numeri seguono le convenzioni francesi, e l'Assistente AI risponde in francese.
  • MiglioratoPer ora manuale, novità, email e messaggi d'errore del server arrivano a chi usa il francese in inglese.
  • MiglioratoManuale: sezione «Lingua» aggiornata.

0.52.0

Statistiche delle visite e log di ogni sito

Due nuove schede nella pagina del sito: Statistiche, con visitatori, pagine viste, traffico e provenienza calcolati dai log del server senza cookie né servizi esterni, e Log, con gli errori da leggere e i log grezzi da scaricare.

  • NuovoStatistiche del sito: visitatori, pagine viste e traffico per giorno, pagine più viste, da dove arrivano le visite, browser e sistemi, pagine non trovate, robot e ore di punta, su 7, 30, 90 o 365 giorni.
  • NuovoLe statistiche si calcolano dai log del server web: niente script nelle pagine, niente cookie, nessun servizio esterno. Gli indirizzi IP non vengono conservati e i totali di ogni giorno restano 13 mesi.
  • NuovoScheda Log: le ultime righe del log degli errori e degli accessi, con la ricerca per testo, per capire subito perché una pagina non funziona.
  • NuovoLog grezzi da scaricare, anche quelli dei giorni precedenti (compressi), come in cPanel.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Log e statistiche».

0.51.0

Regole del sito: reindirizzamenti, cartelle protette, blocco IP

Nella pagina di ogni sito c'è la nuova scheda Regole: reindirizzamenti 301 e 302, cartelle protette da password, blocco di indirizzi IP, protezione hotlink, pagine di errore personalizzate e tipi MIME. Le funzioni che chi arriva da cPanel cerca, senza toccare file .htaccess.

  • NuovoReindirizzamenti: manda una pagina, una cartella o l'intero sito a un altro indirizzo, permanente (301) o temporaneo (302), anche con tutte le pagine sotto.
  • NuovoCartelle protette da password: il browser chiede nome utente e password prima di mostrare una cartella o tutto il sito, con più utenti per cartella. Le password restano cifrate e fuori dal sito.
  • NuovoBlocco IP per sito: indirizzi singoli o intere reti (IPv4 e IPv6) ricevono un errore 403 su quel sito.
  • NuovoProtezione hotlink: gli altri siti non possono più mostrare le tue immagini e i tuoi video usando la tua banda; puoi ammettere dei siti amici.
  • NuovoPagine di errore personalizzate (404, 403, 503...) e tipi MIME per le estensioni particolari.
  • SicurezzaOgni regola viene controllata prima di essere applicata: un errore non manda mai il sito fuori servizio. Le regole valgono anche per WordPress, le app installate e i siti con Apache.
  • MiglioratoLe regole seguono il sito quando sposti l'account su un altro server.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Regole del sito».

0.49.0

Backup in vista e due nuove protezioni per WordPress

Nella pagina WordPress di ogni sito c'è ora il riquadro Backup: una copia in un clic e il ripristino in pochi secondi, sempre con una rete di sicurezza. E due protezioni in più: versione nascosta e nomi utente non scopribili.

  • NuovoRiquadro «Backup» nella pagina WordPress: «Backup ora» fa subito una copia di file e database (e un backup remoto, se configurato) e mostra tutte le copie con data, motivo e spazio occupato.
  • NuovoRipristino in un clic delle copie locali: le copie che il pannello fa da solo prima di aggiornamenti, pubblicazioni e sostituzioni ora si possono anche rimettere a mano, in pochi secondi.
  • MiglioratoPrima di ogni ripristino il pannello copia il sito com'è: se qualcosa va storto o il sito non risponde, lo rimette com'era da solo.
  • NuovoDallo stesso riquadro si ripristinano anche gli ultimi backup remoti del sito.
  • NuovoNuova protezione «Versione di WordPress nascosta»: la versione non compare più in pagine, feed e indirizzi di stili e script.
  • NuovoNuova protezione «Nomi utente non scopribili»: i visitatori non possono più elencare gli utenti con ?author=, con l'API REST o dalla sitemap.
  • MiglioratoLe due nuove protezioni sono attive di serie sui nuovi WordPress e sui siti importati; sui siti esistenti si accendono con un interruttore. Anche l'Assistente AI le sa attivare.
  • MiglioratoManuale: sezioni «WordPress» e «Backup e ripristino» aggiornate.

0.48.3

Costruttore di siti: chat con l'IA

Descrivi il sito che vuoi in una chat e l'intelligenza artificiale lo costruisce passo dopo passo, mentre guardi l'anteprima; poi lo rifinisci scrivendole, come faresti con una persona.

  • NuovoChat con l'IA nel Costruttore: scrivi che sito vuoi e lo vedi nascere pagina dopo pagina; poi continui con «aggiungi una pagina con i servizi», «usa colori più caldi», «rendi più breve questa sezione». Ogni risposta si annulla con un clic.
  • MiglioratoLa chat sostituisce la procedura guidata: si parte direttamente scrivendo, oppure da un modello pronto.
  • SicurezzaL'IA modifica il sito solo con operazioni controllate (pagine, sezioni, colori, stile, testi): non scrive codice, non inventa email, telefoni o indirizzi e usa solo le immagini caricate.
  • MiglioratoManuale: sezione «Costruttore di siti» aggiornata.

0.48.2

Anteprima del costruttore e nuovi modelli IA

L'anteprima del Costruttore di siti si aggiorna in tempo reale e l'editor occupa tutta la finestra; l'Assistente AI propone i modelli Claude più recenti.

  • CorrettoCostruttore di siti: l'anteprima in tempo reale non si aggiornava, l'editor non occupava tutta la finestra e le immagini caricate nel sito non comparivano nell'anteprima.
  • MiglioratoAssistente AI: tra i modelli ci sono Claude Sonnet 5.5 (ora il consigliato) e Claude Haiku 5.5, molto più economico; la stima dei costi usa i loro prezzi. Chi aveva già scelto Claude Sonnet 5 resta su quel modello finché non lo cambia.

0.48.1

Costruttore di siti con l'IA

Crea un sito web in pochi minuti: rispondi a tre domande e l'intelligenza artificiale prepara pagine e testi, poi li rifinisci in un editor a schermo intero con anteprima in tempo reale.

  • MiglioratoLa scheda «Costruttore» ora si apre in una pagina a schermo intero, anche in una nuova scheda del browser.
  • NuovoCrea il sito con l'IA: nome, tipo di attività e una descrizione, e l'Assistente AI scrive pagine, testi e sezioni nello stile e nel colore scelti. Non inventa mai email, telefoni o indirizzi.
  • NuovoEditor con anteprima grande: clicca una sezione per modificarla, trascina per riordinare, prova computer, tablet e telefono, annulla e ripeti, salvataggio automatico della bozza.
  • NuovoStrumenti IA nell'editor: riscrivi una sezione (più breve, più formale, più convincente…), crea una pagina da una descrizione, scrivi le descrizioni per Google.
  • NuovoCinque modelli pronti (studio, ristorante, portfolio, negozio, evento), quattro stili e sezioni come numeri, recensioni e domande frequenti.
  • MiglioratoLe pagine pubblicate ora hanno anche la sitemap e le anteprime per i social.
  • MiglioratoManuale: sezione «Costruttore di siti» aggiornata.

0.48.0

Costruttore di siti

Crea un sito web a blocchi direttamente dal pannello, anche con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, e pubblicalo con un clic.

  • NuovoNuova scheda «Costruttore» in ogni sito: pagine e blocchi (copertina, testo, punti di forza, immagini, galleria, contatti…) che si riordinano trascinandoli, con anteprima in tempo reale.
  • NuovoCrea con l'IA: descrivi l'attività in poche righe e l'Assistente AI prepara pagine e testi, da rivedere prima di pubblicare.
  • NuovoPubblicazione di semplici pagine HTML veloci e sicure, senza PHP né database; i contenuti già presenti nel sito non vengono mai sostituiti senza conferma.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Costruttore di siti».

0.47.0

Migrazione da qualsiasi sito WordPress, con indirizzo e password

Porti su KoaPanel un sito WordPress da qualsiasi hosting (SiteGround, Hostinger, Aruba…), anche senza SSH: bastano indirizzo, utente e password di wp-admin. Il pannello copia file e database, crea il sito e ti guida passo passo quando serve un intervento.

  • NuovoMigrazione › Da un sito WordPress: inserisci indirizzo, utente e password di un amministratore; il pannello entra in wp-admin, installa un plugin temporaneo, copia file e database, crea il sito con un database nuovo, riscrive wp-config.php e controlla che il sito risponda. Alla fine il plugin viene cancellato dal vecchio sito.
  • NuovoProcedura guidata con le eccezioni spiegate: accesso in due passaggi (chiede il codice), captcha, pagina di accesso personalizzata, troppi tentativi, firewall o Cloudflare, utente non amministratore, installazione dei plugin disattivata o con FTP. Per ognuna dice cosa fare e riparte da dove si era fermata.
  • NuovoInstallazione manuale del plugin quando l'hosting non permette di farlo da wp-admin: scarichi lo zip dal pannello, lo attivi e incolli un codice.
  • MiglioratoCon un dominio nuovo gli indirizzi vengono sostituiti in tutto il database (anche nei dati dei plugin) e in WP_HOME/WP_SITEURL; la cache degli oggetti del vecchio hosting viene disattivata e il sito entra subito nella sezione WordPress.
  • SicurezzaLa password di wp-admin resta solo in memoria per il tempo della migrazione; il plugin temporaneo risponde solo al pannello con richieste firmate, la sua chiave scade dopo 12 ore e, se dimenticato, si cancella da solo.

0.46.0

WordPress: avviso sui plugin e temi con vulnerabilità note

Ogni notte il pannello confronta WordPress, plugin e temi di ogni sito con l'elenco pubblico delle vulnerabilità note di Wordfence Intelligence, avvisa per email e, se l'amministratore lo attiva, aggiorna subito solo quello che ha una correzione.

  • NuovoWordPress › Vulnerabilità note (amministratori): inserisci la chiave API gratuita di Wordfence Intelligence e attiva il controllo notturno. L'elenco si scarica una volta al giorno; la chiave resta cifrata sul server.
  • NuovoOgni sito WordPress ha la scheda «Vulnerabilità note»: per ogni plugin, tema o versione di WordPress colpiti mostra la vulnerabilità, la versione che la corregge (o che non c'è ancora una correzione) e il pulsante per aggiornare con la procedura sicura.
  • NuovoEmail all'account (e al suo rivenditore) quando il controllo notturno trova vulnerabilità nuove, con l'elenco e cosa fare.
  • SicurezzaCorrezione automatica (facoltativa): quando una vulnerabilità ha una correzione il pannello aggiorna subito solo il plugin, il tema o WordPress colpiti, con copia di sicurezza prima e ritorno automatico se il sito non risponde.

0.45.0

Applicazioni .NET (ASP.NET Core) nei siti

Un sito può essere un'applicazione ASP.NET Core con .NET 8 o .NET 10, come le applicazioni Node.js e Python: servizio con i limiti dell'account, nginx davanti, log, deploy da Git con compilazione. I database sono MariaDB o PostgreSQL del server.

  • NuovoSito › Node.js / Python / .NET: scegli .NET 8 o 10, la cartella e il punto di ingresso (la .dll pubblicata, trovata da sola in publish/), le variabili d'ambiente. Il pannello assegna la porta, imposta ASPNETCORE_URLS e gli header inoltrati di nginx (ASPNETCORE_FORWARDEDHEADERS_ENABLED) e fa da reverse proxy, WebSocket compresi.
  • NuovoServer › .NET: installa con un clic il runtime ASP.NET Core e, se compili sul server, l'SDK, dalle build ufficiali di Microsoft con l'impronta controllata; più versioni una accanto all'altra. Il runtime si installa anche da solo al primo avvio di un sito.
  • NuovoDeploy da Git: con l'SDK il progetto viene compilato con «dotnet publish» come utente del sito, poi l'applicazione si riavvia e viene controllata; se la compilazione non riesce resta in esecuzione la versione precedente.
  • NuovoNessun SQL Server: le applicazioni usano MariaDB (Pomelo) o PostgreSQL (Npgsql) con Entity Framework Core; i suggerimenti mostrano il formato della stringa di connessione.
  • Migliorato«Sposta account» riavvia sul server di arrivo le applicazioni .NET, Node.js e Python dei siti, installando il runtime se manca. La migrazione da Plesk o cPanel segnala le applicazioni ASP.NET Core trovate nei siti.

0.44.0

Posta: un indirizzo IP di invio per ogni dominio

Se il server ha più indirizzi IP, la posta di ogni dominio può uscire da un indirizzo diverso, come con /etc/mailips di cPanel. Il pannello aggiorna il record SPF e controlla il DNS inverso di ogni indirizzo.

  • NuovoServer › Posta › IP di invio: l'amministratore sceglie da quali indirizzi del server (IPv4 e IPv6) può uscire la posta, quello predefinito e un nome HELO per indirizzo. Il DNS inverso di ogni indirizzo viene controllato, con il valore esatto da chiedere al provider.
  • NuovoPosta › dominio › Impostazioni: ogni dominio può usare uno degli indirizzi abilitati per la posta delle caselle e dei siti in PHP. Se il pannello gestisce il DNS del dominio, l'indirizzo viene aggiunto al record SPF senza togliere gli altri meccanismi; altrimenti viene mostrato il record da impostare.
  • NuovoMigrazione da cPanel via SSH: i domini mantengono l'indirizzo di invio di /etc/mailips (e il nome di /etc/mailhelo) quando questo server ha lo stesso indirizzo; altrimenti usano il predefinito e il resoconto lo dice. Lo stesso per «Sposta account» tra server KoaPanel.
  • MiglioratoRecord SPF aggiornati dal pannello (DNS di questo server o provider collegati): i meccanismi già presenti, come include di altri servizi, restano.
  • NuovoAPI: GET e PUT /api/v1/mailserver/outbound-ips e /api/v1/mailserver/domains/{dominio}/outbound-ip.

0.43.1

La lingua segue chi apre il pannello

Con il browser in una lingua che il pannello non ha (tedesco, francese, spagnolo…) il pannello si apre in inglese invece che in italiano. I link possono scegliere la lingua con ?lang=it o ?lang=en, e nella demo pubblica la lingua resta quella di chi la visita.

  • MiglioratoPagina di accesso e pannello: se la lingua del browser non è né italiano né inglese, si usa l'inglese. La lingua scelta nel profilo o dall'amministratore resta quella che vale.
  • NuovoUn link al pannello con ?lang=it o ?lang=en apre la pagina di accesso in quella lingua (resta scelta in questo browser).
  • CorrettoDemo pubblica: la lingua non dipende più dagli accessi condivisi; vale la scelta di chi visita, il link (?lang=en, anche con #entra=admin) o il browser.

0.43.0

Assistenza: accesso temporaneo senza password e contatti del distributore

Dalla richiesta di assistenza puoi far entrare la nostra assistenza nel pannello per un tempo limitato, senza dare password. Chi ha la licenza da un distributore vede i contatti del distributore.

  • NuovoIn una richiesta di assistenza aperta l'amministratore può premere «Autorizza l'accesso dell'assistenza» (4, 24, 48 o 72 ore): l'assistenza entra con un account temporaneo che non può cambiare accessi, password, licenza e impostazioni di sicurezza. Si può revocare subito e ogni ingresso resta nel registro delle attività.
  • MiglioratoLicenza comprata da un distributore: la pagina Assistenza mostra i contatti del distributore (email, telefono, pagina di assistenza) invece di un messaggio generico.

0.42.0

Il pannello nuovo resta fermo finché non è collegato all'account

Sulle installazioni nuove, finché non colleghi l'account KoaPanel gratuito (2 minuti) il pannello mostra solo la pagina di collegamento. Dopo il collegamento tutto funziona come prima. Le installazioni esistenti e quelle già collegate non cambiano.

  • MiglioratoInstallazioni nuove non ancora collegate: dopo l'accesso compare solo la pagina «Collega il pannello al tuo account»; il resto del pannello si apre subito dopo il collegamento. Le installazioni esistenti, quelle già collegate o con licenza e i siti già presenti non cambiano.

0.41.2

Il primo sito si crea dopo aver collegato l'account

Sulle installazioni nuove il pannello chiede prima di collegare l'account gratuito (2 minuti), poi si creano i siti. Le installazioni esistenti e quelle già collegate non cambiano.

  • MiglioratoInstallazioni nuove non ancora collegate: prima si collega l'account KoaPanel gratuito, poi si crea il primo sito (prima se ne poteva creare uno subito). Il messaggio e l'avviso spiegano come fare in due minuti. Nessun sito esistente viene fermato, e le installazioni già collegate o più vecchie della 0.20 non cambiano.

0.41.1

Copie di prova delle applicazioni più affidabili

La copia di un'applicazione in un sito di prova funziona anche quando il database contiene testi che somigliano a comandi SQL, e con i file di configurazione resi di sola lettura dall'applicazione. Il catalogo incluso nel pannello è aggiornato.

  • CorrettoCopia di prova e copie dei siti WordPress: i testi delle pagine e dei registri che contengono parole come «from comment.module» o «create server» non bloccano più la copia del database (il controllo di sicurezza guarda solo i comandi SQL, non i dati).
  • CorrettoCopia di prova: i file di configurazione che l'applicazione rende di sola lettura vengono aggiornati lo stesso, poi tornano di sola lettura.
  • MiglioratoLe applicazioni che funzionano come servizio possono servire le proprie cartelle nascoste (per esempio l'interfaccia web di Radicale, calendari e contatti): motore delle ricette 2.
  • MiglioratoIl catalogo incluso nel pannello è quello pubblicato oggi, con le nuove applicazioni e le copie di prova per quasi tutte le applicazioni PHP.

0.41.0

Installa app: 26 nuove applicazioni

Il catalogo di «Installa app» passa da 8 a 34 applicazioni: forum, wiki, CRM e gestionali, e-learning, webmail, statistiche, Git e altre, tutte open source e scaricate dalla fonte ufficiale con l'impronta controllata. Ricerca e categorie nel catalogo; il catalogo si aggiorna da solo senza aspettare una nuova versione del pannello.

  • NuovoNuove applicazioni in Sito › Applicazioni: phpBB, Flarum e MyBB (forum); MediaWiki, DokuWiki, BookStack e Wiki.js (wiki); Grav, Concrete CMS, TYPO3 e Backdrop CMS (siti); OpenCart (negozio); EspoCRM, SuiteCRM e Dolibarr (CRM e gestionale); Kanboard (progetti); Mautic e YOURLS (marketing); Moodle (e-learning); Roundcube (webmail del sito); FreshRSS (feed); Piwigo (foto); LimeSurvey (sondaggi); PrivateBin; Gitea (Git) e Uptime Kuma (monitoraggio).
  • NuovoRicerca e categorie nel catalogo, con un'icona per categoria; le applicazioni impegnative (almeno 1 GB di RAM) e quelle che funzionano come servizio sono segnalate prima di installare, con le note utili (per esempio come si accede alla webmail).
  • NuovoWiki.js, Uptime Kuma e Gitea funzionano come servizio dietro al sito: il pannello installa Node.js se serve, li avvia con i limiti di memoria del sito, li riavvia se si fermano e li ferma e riavvia durante gli aggiornamenti.
  • MiglioratoLe estensioni PHP che mancano a un'applicazione (per esempio soap, imap, sqlite3) vengono installate dal pannello durante l'installazione; max_input_vars e la memoria PHP del sito vengono alzati quando l'applicazione lo chiede.
  • NuovoCopia di prova per le applicazioni: «Copia in un sito di prova» crea un nuovo sito (per esempio staging.tuosito.it) con file, dati e database dell'applicazione, e aggiorna nella copia indirizzi, cartelle e credenziali. Disponibile per Joomla e Matomo, e per le applicazioni che lo prevedono.
  • NuovoNuovo menu Applicazioni: le applicazioni installate in tutti i siti, con aggiornamenti, copia di prova e disinstallazione in un posto solo.
  • MiglioratoIl catalogo delle applicazioni si aggiorna da solo ogni 12 ore con la firma controllata: nuove versioni e nuove applicazioni arrivano senza aggiornare il pannello (le applicazioni che chiedono un pannello più recente vengono segnalate). Ogni applicazione si aggiorna con copia di sicurezza di file e database e ripristino automatico se l'aggiornamento non riesce o se dopo l'applicazione non risponde più come prima.
  • MiglioratoOgni scheda del catalogo mostra i requisiti dell'applicazione (PHP ed estensioni, database, RAM) e spiega cosa manca sul server, per esempio una versione di PHP o PostgreSQL da attivare.

0.40.12

Download degli aggiornamenti più robusto

Se la connessione cade mentre il pannello scarica una nuova versione, il download riprende da dove si era fermato (fino a 4 tentativi) invece di fallire.

  • MiglioratoDownload degli aggiornamenti: una connessione interrotta (per esempio «unexpected EOF») viene ritentata fino a 4 volte riprendendo dai byte già ricevuti; se il server non supporta la ripresa riparte dall'inizio. Firma e impronta vengono sempre controllate alla fine.

0.40.11

Aggiornamenti più visibili e automatici, se vuoi

Quando c'è una versione nuova gli amministratori la vedono in ogni pagina del pannello, con le novità nella loro lingua e «Aggiorna ora»; un'email e un messaggio in chat per versione. In Server › Aggiornamenti si possono attivare gli aggiornamenti automatici (solo importanti o tutti), in una fascia oraria e nei giorni scelti, con controlli e ripristino automatico.

  • NuovoBanner in ogni pagina degli amministratori quando c'è una versione più recente: «KoaPanel X.Y.Z è disponibile», con le novità delle versioni che mancano e «Aggiorna ora». Si nasconde con la ×; se tra le versioni mancanti ci sono correzioni di sicurezza o importanti diventa «Aggiornamento importante» e ricompare il giorno dopo.
  • NuovoInstalla gli aggiornamenti automaticamente: solo avviso, solo aggiornamenti importanti o tutti gli aggiornamenti stabili, con fascia oraria e giorni. Prima controlla spazio su disco e stato del pannello, non parte mai durante backup, migrazioni o spostamenti di account, torna da solo alla versione precedente se la nuova non riparte, e fa un solo tentativo per versione.
  • MiglioratoUn'email agli amministratori per ogni nuova versione, qualunque sia la scelta (dice se e quando verrà installata da sola), e il risultato di ogni aggiornamento anche nelle chat collegate (Slack, Discord, Telegram) e nel Registro.
  • MiglioratoLe novità della versione disponibile nella pagina Aggiornamenti sono nella lingua del pannello, con l'elenco delle versioni dalla tua.
  • MiglioratoLe nuove installazioni installano da sole gli aggiornamenti importanti (l'installatore lo dice e spiega come spegnerlo); i pannelli già installati restano su «Solo avviso» finché un amministratore non sceglie.

0.40.10

Un solo termine: account

I rivenditori vedono «account» per gli account di hosting che gestiscono, come gli amministratori (la convenzione di WHM), invece di «clienti»; chi entra in un account è un «utente».

  • MiglioratoInterfaccia, manuale e messaggi di errore usano «account» per l'account di hosting, per amministratori e rivenditori: menu Account, «Nuovo account», «I tuoi account», «Entra nell'account». La persona che entra nel pannello è l'«utente».
  • MiglioratoInglese: «account» e «user» al posto di «client» e «customer»; «customer» resta solo per l'area clienti e la fatturazione. Il glossario e una prova automatica lo controllano.
  • MiglioratoNessun cambiamento all'API: campi e indirizzi restano gli stessi.

0.40.9

Pannello in inglese rivisto per il lancio internazionale

Una revisione completa dell'interfaccia in inglese, su computer e telefono: niente più testi in italiano con il pannello in inglese (anche nel registro delle operazioni), date e numeri nel formato americano, termini uniformi e pulsanti più comodi da toccare sul telefono.

  • MiglioratoCon il pannello in inglese anche le righe del registro delle operazioni in background (installazioni, aggiornamenti, backup, migrazioni, WordPress, dischi) sono in inglese.
  • MiglioratoInglese: date e numeri nel formato americano (Oct 10, 2026, 1,234.5 MB), un solo termine per ogni concetto (sign in, site, mailbox, license) e frasi più naturali, nell'interfaccia, nel manuale, nei messaggi di errore e nelle email.
  • CorrettoCon il pannello in inglese le novità di versione in home potevano comparire in italiano; il registro attività mostrava alcuni dettagli in italiano; nomi di operazioni mostrati come codici interni (per esempio malware.scan); «Questo server» nei DNS e alcuni messaggi del terminale e di Isolamento e limiti in italiano.
  • MiglioratoTelefono: pulsanti, link e caselle di almeno 40 pixel, più facili da toccare.
  • CorrettoLa pagina Limiti e uso aperta senza il modulo installato mostra una spiegazione invece di errori.
  • CorrettoConteggi al singolare ("1 sito", "1 sito WordPress" invece di "1 siti"); su computer le colonne del registro attività erano strette a sinistra invece di occupare la tabella.
  • CorrettoOperazioni interrotte, comandi cron, controllo delle app e istruzioni SQL rifiutate: i messaggi di errore sono in inglese con il pannello in inglese.
  • NuovoProva automatica: un browser apre tutte le pagine in inglese da computer e da telefono, come amministratore, rivenditore e utente, e controlla che non ci sia italiano, che la pagina non scorra di lato e che non ci siano errori.

0.40.8

Accesso in due passaggi obbligatorio, passkey e nome del pannello

Gli amministratori possono rendere obbligatorio l'accesso in due passaggi per amministratori, rivenditori o clienti (basta l'app di autenticazione o una passkey). Aperto per indirizzo IP, il pannello spiega che le passkey funzionano con il suo nome.

  • SicurezzaServer › Sicurezza, «Accesso in due passaggi obbligatorio»: per ruolo (amministratori, rivenditori, clienti), con il numero di account che non hanno ancora un secondo passaggio. Le passkey non sono mai obbligatorie: basta l'app di autenticazione.
  • SicurezzaChi deve attivarlo e non l'ha fatto vede solo la pagina per aggiungere una passkey o l'app; il resto del pannello e dell'API con la sua sessione risponde «serve l'accesso in due passaggi». Chiavi API e token non cambiano. Le modifiche finiscono nel registro attività.
  • MiglioratoPagina di accesso aperta per indirizzo IP: al posto del pulsante della passkey, il nome del pannello (se impostato) dove le passkey funzionano.
  • MiglioratoI messaggi del controllo di accesso (sessione scaduta, token non valido, troppe richieste) hanno anche la versione inglese.
  • MiglioratoManuale «Passkey e accesso sicuro»: accesso in due passaggi obbligatorio, nome del pannello e indirizzo IP.

0.40.7

Segnalazioni di errore: niente falsi allarmi dagli spostamenti e dai server di prova

Un rifiuto del server di destinazione durante lo spostamento di un account (per esempio un database con lo stesso nome già presente là) è una condizione da risolvere, non un errore del pannello: si vede come prima ma non viene più segnalato. I server di prova possono spegnere le segnalazioni dalla configurazione.

  • CorrettoSpostamento degli account: i rifiuti del server di destinazione (nome già usato, controllo non superato, elemento non trovato) non generano più una segnalazione di errore automatica; gli errori inattesi sì.
  • MiglioratoLe segnalazioni degli spostamenti indicano il tipo di messaggio (per esempio mv.e.remote) invece del nome interno del tipo di errore.
  • Nuovoerror_reports_off: true in agent.yaml (oppure PANEL_ERROR_REPORTS=0) spegne le segnalazioni su un server di prova; Privacy lo mostra.
  • NuovoAPI: i job non riusciti hanno errorKind (conflict, invalid, not_found, unavailable) quando l'errore è una condizione da risolvere.

0.40.6

Spostamento degli account: riprova, interrompi, conservazione e rimozione

Lo spostamento di un account su un altro server ora attiva la posta sul server di destinazione se serve, porta anche chiavi SFTP, impostazioni PHP e limiti, mostra una pagina di manutenzione durante la copia finale, si può interrompere prima dei DNS e, se un passaggio non riesce, riprendere da lì. I dati restano qui per i giorni scelti finché non li rimuovi tu.

  • Nuovo«Attiva la posta sul server di destinazione»: se l'account ha caselle e là la posta è spenta, il trasferimento la attiva prima di copiarle.
  • NuovoConservazione: dopo lo spostamento i dati restano qui, sospesi, per i giorni scelti (7 di solito); in Account l'etichetta «Spostato su …» e un avviso in cima. Nulla viene cancellato da solo: «Rimuovi da questo server» chiede il nome dell'account (e la conferma della rimozione anticipata prima della fine del periodo).
  • NuovoSe un passaggio non riesce i siti tornano a funzionare qui e il server di destinazione tiene quello che ha ricevuto: «Riprova» riparte dal passaggio fermo, senza doppioni.
  • Nuovo«Interrompi» durante il trasferimento, fino al passaggio dei DNS: il server di destinazione elimina i dati copiati e l'account torna attivo qui.
  • NuovoDurante la copia finale i siti mostrano «Manutenzione in corso» (italiano e inglese) invece di «sito sospeso»; la pagina resta per chi raggiunge ancora questo server finché l'account non viene rimosso o il trasferimento annullato.
  • NuovoSi spostano anche le chiavi e la password SFTP dei siti, le impostazioni PHP di ogni sito e i limiti propri dell'account.
  • NuovoStorico dei trasferimenti nella finestra dell'account; API: GET /api/v1/moves, move/retry, move/cancel, move/remove.
  • MiglioratoControlli, note e registro dello spostamento nella lingua del pannello; l'API aggiunge errorsEn, warningsEn, notesEn, logEn e i messaggi con chiave (errorMsgs, warningMsgs, noteMsgs).
  • CorrettoUn account già spostato su un server, e poi eliminato là, non si poteva più spostare su quel server («l'account è già in arrivo con un altro trasferimento»).

0.40.5

Errori delle operazioni in corso anche in inglese

Con il pannello in inglese anche gli errori delle operazioni che girano in background (installazioni, migrazioni, spostamenti di account, dischi, aggiornamenti, WordPress, posta, licenza) sono in inglese.

  • MiglioratoAltri 277 messaggi, quelli che arrivano dalle operazioni in background e dai controlli interni, hanno la loro versione inglese: l'esito delle operazioni e il dettaglio delle migrazioni li mostrano nella lingua scelta.
  • NuovoAPI: i job non riusciti hanno anche errorEn (l'errore in inglese); error resta in italiano.

0.40.4

Messaggi di errore anche in inglese

Con il pannello in inglese i messaggi di errore delle operazioni (siti, DNS, posta, database, SSL, backup, account, file, cron, firewall, aggiornamenti, licenza, accesso e il resto) ora sono in inglese. Prima arrivavano dal server sempre in italiano.

  • MiglioratoCirca 870 messaggi di errore del pannello hanno la loro versione inglese: l'interfaccia mostra quella della lingua scelta, nelle notifiche e nei riquadri di errore.
  • NuovoAPI: ogni errore ha anche key (identificativo stabile), params e messageEn (il messaggio in inglese); message resta in italiano, come prima, per chi lo usa già.

0.40.3

Avvisi su Slack e Discord più chiari, anche in inglese

Gli avvisi del server su Slack, Discord e Telegram arrivano nella lingua scelta, con il nome del server e il collegamento alla pagina del pannello. Nuovo avviso per il disco quasi pieno; niente più raffiche di messaggi per un servizio che si ferma e riparte.

  • NuovoLingua dei messaggi per ogni destinazione (italiano, inglese o quella predefinita del pannello), da Chiavi API › Webhook.
  • NuovoSlack riceve messaggi con blocchi e il pulsante «Apri nel pannello», Discord un riquadro colorato con il collegamento; ogni messaggio indica il server e l'evento.
  • NuovoEvento server.disk_full: il disco del server è pieno oltre il 90% (al massimo una volta al giorno, anche senza email configurata).
  • MiglioratoUn servizio che continua a fermarsi e ripartire viene segnalato al massimo una volta ogni mezz'ora, e lo stesso avviso non si ripete entro 10 minuti.
  • MiglioratoConsegne: vengono ritentati solo gli errori temporanei (rete, 429 rispettando Retry-After, 5xx); un errore 4xx non viene ripetuto.

0.40.2

Migrazioni: avvisi e note anche in inglese

Gli avvisi dell'analisi, le note del riepilogo e i motivi degli elementi non importati delle migrazioni da cPanel, Plesk e via SSH ora seguono la lingua del pannello. Prima erano sempre in italiano.

  • MiglioratoMigrazione da file di backup e via SSH: avvisi dell'analisi, note del riepilogo, motivi di siti e database non importati e risultati della sincronizzazione finale sono tradotti (italiano e inglese), anche nella pagina di dettaglio della migrazione.
  • MiglioratoLe migrazioni fatte prima di questa versione restano leggibili: i loro messaggi compaiono come erano stati salvati.

0.40.1

Controllo degli aggiornamenti anche con sorgenti di terze parti guaste

Corretto: una sorgente di pacchetti di terze parti non più esistente (o senza chiave, o irraggiungibile) faceva fallire tutto il controllo degli aggiornamenti di Ubuntu. Ora il controllo va avanti e Server › Aggiornamenti indica quale sorgente non funziona, in quale file è configurata e come disattivarla.

  • CorrettoServer › Aggiornamenti: il controllo dei pacchetti non fallisce più per una sorgente di terze parti senza file Release, senza chiave di firma o irraggiungibile; gli aggiornamenti delle altre sorgenti vengono elencati. Fallisce solo se non funzionano le sorgenti di Ubuntu o quelle del pannello.
  • NuovoRiquadro «Sorgenti dei pacchetti che non funzionano»: indirizzo e versione della sorgente, il file da cui arriva (/etc/apt/sources.list.d/…), il motivo e cosa fare, con il pulsante «Disattiva questa sorgente» (la riga viene commentata o la sorgente deb822 riceve Enabled: no). Le sorgenti di Ubuntu e del pannello non si possono disattivare.
  • MiglioratoUna sorgente guasta sul server non viene più inviata come errore del pannello; se un errore di apt viene comunque segnalato, resta visibile il nome del server della sorgente.

0.40.0

Posta attivabile con un clic e caselle saltate dalla migrazione

Se la posta non è attiva sul server, la pagina Posta lo dice e l'amministratore la attiva con un clic. La migrazione da cPanel o Plesk offre di attivarla prima di importare le caselle e, per le migrazioni già fatte, importa in seguito le caselle saltate.

  • NuovoPagina Posta con il servizio spento: l'amministratore vede «La posta non è attiva su questo server» con il pulsante «Attiva la posta» (installazione con l'avanzamento sulla pagina); utenti e rivenditori vedono di chiedere all'amministratore.
  • NuovoMigrazione da file di backup o via SSH: se ci sono caselle email e la posta è spenta, l'analisi lo segnala e l'amministratore può scegliere «Attiva la posta e importa le caselle».
  • NuovoDettaglio della migrazione: le caselle e gli inoltri saltati perché la posta era spenta si importano dopo con «Importa le caselle saltate», dallo stesso backup, senza toccare siti, file e database.
  • NuovoOpzione «Solo caselle email» nella migrazione: importa solo caselle e inoltri nei siti già migrati (per un backup caricato di nuovo o una migrazione via SSH).
  • MiglioratoIl riepilogo della migrazione spiega nella lingua dell'utente quante caselle e quanti inoltri sono stati saltati e cosa fare.

0.39.2

Pannello stabile con la traduzione del browser

Corretto: con la traduzione automatica della pagina (Chrome, Edge) o alcune estensioni la home del pannello poteva bloccarsi con «Qualcosa non ha funzionato».

  • CorrettoLa traduzione automatica del browser modificava i testi della pagina sotto l'interfaccia e la home si bloccava (errore «removeChild … not a child of this node»). Ora la pagina chiede al browser di non tradurla (il pannello ha già le sue lingue) e i testi che compaiono e scompaiono sono protetti.
  • MiglioratoSe un'estensione modifica comunque la pagina, il pannello la ricostruisce da solo invece di mostrare la schermata d'errore.
  • MiglioratoLe segnalazioni automatiche degli errori dell'interfaccia indicano un punto preciso del codice (per chi le analizza); le mappe del codice restano private e non vengono mai servite dal pannello.

0.39.1

Migrazione da Plesk 18: caselle, inoltri e cron

Corretto: dai server Plesk Obsidian la migrazione portava solo siti e database. Ora arrivano anche le caselle email con messaggi e password, gli inoltri e le operazioni pianificate, sia via SSH sia dal file di backup.

  • CorrettoMigrazione via SSH da Plesk: il backup della sottoscrizione falliva (opzione di pleskbackup non più esistente) e il pannello ripiegava sulla copia di soli file e database.
  • CorrettoBackup di Plesk Obsidian (18): il pannello legge il nuovo formato, con le parti compresse .tzst, e importa sito, database, caselle con i messaggi e la password originale, inoltri e operazioni pianificate (in pausa per revisione).
  • MiglioratoProvato su un server Plesk Obsidian 18.0.81 reale; il manuale della migrazione lo indica.

0.39.0

Migrazione da cPanel: un account per ogni cliente

Nuovo: migrando da cPanel, ogni account cPanel diventa un account del pannello con lo stesso nome utente, invece di finire tutto sotto l'amministratore.

  • NuovoMigrazione da file di backup: per gli amministratori «Importa nell'account» propone «Nuovo account (come su cPanel)». Il pannello crea l'account con lo stesso nome utente e l'email di contatto di cPanel, con il pacchetto che scegli, e ci importa siti, database e caselle. Se l'account esiste già come cliente si usa quello.
  • NuovoMigrazione via SSH da cPanel come root: con «Crea un account del pannello per ogni account cPanel» (già attiva) ogni account scelto arriva nel suo account del pannello. Se uno non si può creare (nome già usato da un amministratore o da un rivenditore) viene saltato e gli altri proseguono; con i limiti di CloudLinux ogni account riceve i suoi.
  • MiglioratoNessuna email parte verso i clienti durante la migrazione: quando i DNS puntano al nuovo server, l'accesso si manda dalla pagina dell'account con «Nuova password». Il report finale elenca gli account creati o riusati.

0.38.2

Installazione di WordPress in inglese

Corretto: l'installazione di WordPress in inglese non riusciva («download non riuscito», errore 404).

  • CorrettoWordPress e Installa app: la versione inglese veniva scaricata da un indirizzo di wordpress.org che non esiste più e l'installazione si fermava con l'errore 404. Ora usa il pacchetto ufficiale corretto, sempre controllato con l'impronta SHA-1 pubblicata. Le altre lingue (italiano compreso) non erano toccate, salvo quando la traduzione mancava e si ripiegava sull'inglese.

0.38.1

Webmail nella demo e rinnovo del certificato per IP

Corretto: nella demo pubblica «Webmail» apriva una scheda che restava bianca; il rinnovo del certificato per indirizzo IP non viene più rimandato da un limite di Let's Encrypt.

  • CorrettoDemo pubblica: «Webmail» di una casella apriva una scheda bianca (la demo non ha la porta della webmail). Ora la scheda si chiude e un messaggio spiega che sul proprio server il pulsante apre Roundcube o SnappyMail già dentro la casella; nelle impostazioni per i programmi di posta non compare più un indirizzo della webmail che non risponde.
  • CorrettoCertificato per indirizzo IP: un ordine rifiutato per i limiti di Let's Encrypt (dopo una modifica delle impostazioni) non rimanda più di un giorno il rinnovo programmato, che è esente dai limiti; prima alcune modifiche di seguito potevano farlo slittare fino alla scadenza, lasciando pannello e webmail con un certificato scaduto.

0.38.0

Spostare un account su un altro server

Nuovo: un account si sposta con tutti i suoi dati su un server collegato, con le stesse password e i DNS aggiornati; se qualcosa non va si torna indietro.

  • NuovoAccount › Sposta su un altro server: siti con i file, database MariaDB e PostgreSQL, caselle di posta con i messaggi, inoltri, cron, certificati HTTPS e record DNS passano a un server collegato, con le stesse password (account, database, caselle).
  • NuovoControllo prima di iniziare: nomi già presenti, spazio su disco, versioni PHP, posta e PostgreSQL sul server di destinazione, e per ogni sito chi aggiorna i DNS (questo server, Cloudflare, 1PrimeCDN o a mano).
  • NuovoDue copie: la prima con i siti attivi, poi l'account viene sospeso per la copia finale delle sole modifiche (file e messaggi eliminati compresi) e i record DNS vengono puntati al nuovo server.
  • SicurezzaIl trasferimento passa dall'API dei due pannelli con il token del collegamento; i file arrivano come l'utente del sito, mai scritti da root dentro cartelle dell'utente, e l'archivio viene controllato (niente percorsi fuori posto o collegamenti simbolici attraversati).
  • MiglioratoSe qualcosa non riesce tutto torna com'era; finché l'account non viene eliminato dal server di partenza, «Annulla il trasferimento» riporta i DNS, riattiva l'account e lo toglie dal nuovo server.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Spostare un account su un altro server».

0.37.0

Avvisi del server su Slack, Discord e Telegram

Nuovo: gli amministratori ricevono in chat gli avvisi importanti del server: servizi fermi, backup non riusciti, antimalware, certificati in scadenza, nuove versioni ed errori.

  • NuovoChiavi API › Webhook: oltre al webhook JSON firmato si può scegliere Slack, Discord o Telegram (token del bot e ID della chat); ogni amministratore ha le sue destinazioni.
  • NuovoNuovi eventi del server, solo per gli amministratori: servizio fermo e di nuovo attivo, backup non riuscito, file sospetti trovati dall'antimalware, certificato HTTPS in scadenza, nuova versione del pannello, errore interno del pannello.
  • MiglioratoNelle chat ogni evento arriva come una frase con il nome del server; token e indirizzi segreti non vengono più mostrati dopo il salvataggio.
  • MiglioratoPostgreSQL: un file da importare con errori non viene più segnalato come errore del pannello.
  • CorrettoDemo pubblica: passkey e app di autenticazione non si possono attivare sugli account di prova, i cui accessi sono pubblici.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Notifiche su Slack, Discord e Telegram».

0.36.0

Passkey e accesso in due passaggi

Nuovo: si entra nel pannello con una passkey, senza password, e l'accesso si protegge con un secondo passaggio (passkey o app di autenticazione) e i codici di recupero.

  • SicurezzaAccount › Accesso sicuro: passkey (Face ID, Touch ID, Windows Hello, telefono, chiavi di sicurezza), più di una per account, con nome. «Accedi con una passkey» entra senza password e non si può ingannare con una pagina falsa.
  • SicurezzaApp di autenticazione (codici di 6 cifre) e 10 codici di recupero: con una passkey o l'app attiva la password da sola non basta più.
  • NuovoUn amministratore, o il rivenditore per i suoi clienti, azzera l'accesso sicuro di un account che ha perso i dispositivi; per gli amministratori c'è il comando «panel-agent user reset-mfa».
  • CorrettoProtezione in tempo reale: il messaggio dopo il salvataggio delle impostazioni mostrava un testo sbagliato.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Passkey e accesso sicuro».

0.35.0

Applicazioni Node.js e Python per i siti, con deploy da Git

Nuovo: un sito può essere un'applicazione Node.js o Python, con la versione scelta, un servizio con i limiti del sito, nginx davanti, log, riavvio, deploy da Git e controllo di salute.

  • NuovoPagina del sito, scheda «Node.js / Python»: scegli linguaggio e versione (Node.js 20, 22, 24 dai pacchetti ufficiali; Python 3.11, 3.12, 3.13 con uv), cartella, comando di avvio e di build, variabili d'ambiente.
  • NuovoL'applicazione gira come servizio con l'utente del sito, con limiti di memoria e CPU, e riparte da sola; nginx resta davanti con il certificato, HTTP/2 e WebSocket.
  • NuovoDeploy da Git con una chiave di deploy per sito: scarica il ramo, installa le dipendenze (npm, uv), esegue la build, riavvia e controlla che l'applicazione risponda.
  • NuovoLog dell'applicazione, riavvio, arresto e controllo di salute dal pannello e dall'API (OpenAPI).
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Applicazioni Node.js e Python».

0.34.0

PostgreSQL: database per i siti, Adminer con accesso diretto, backup e migrazioni

Nuovo: oltre a MySQL/MariaDB il pannello gestisce PostgreSQL, installato solo quando serve, con database per sito, Adminer senza password, backup e importazione.

  • NuovoPagina Database, riquadro «PostgreSQL»: un amministratore lo installa con un clic (solo sull'indirizzo interno, password scram-sha-256); poi gli account creano i propri database, ognuno con il suo utente proprietario e la password mostrata una sola volta.
  • Nuovo«Apri Adminer» entra nel database senza password, con un utente temporaneo che vale un'ora e un collegamento valido 60 secondi, come per phpMyAdmin.
  • NuovoImportazione di file .sql, .sql.gz e archivi pg_dump, con i soli permessi del proprietario del database.
  • NuovoI backup dei siti includono i loro database PostgreSQL e il ripristino li reimporta; la migrazione da cPanel importa anche i database PostgreSQL del backup.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «PostgreSQL»; le nuove funzioni sono nell'API (OpenAPI).

0.33.0

Compatibilità Apache/.htaccess per i siti che ne hanno bisogno

Nuovo: un sito può usare le sue regole .htaccess. nginx resta davanti (certificato, file statici, cache) e passa PHP ad Apache, installato solo quando serve.

  • NuovoPagina del sito, riquadro «Server web»: «Compatibilità Apache/.htaccess». Apache (mpm_event, solo sull'indirizzo interno) legge i .htaccess e fa girare PHP con lo stesso pool PHP-FPM del sito: stesso utente, stessi limiti, compatibile con il modulo Isolamento e limiti.
  • NuovoApache viene installato la prima volta che un sito lo attiva; dopo anche gli account lo attivano sui propri siti. Per WordPress il pannello aggiunge il blocco standard al .htaccess.
  • NuovoMigrazione da cPanel, Plesk o via SSH: i siti con regole .htaccess proprie vengono segnalati e, se lo scegli, importati con la compatibilità già attiva.
  • MiglioratoLa cache delle pagine di WordPress funziona anche con Apache, con le stesse esclusioni; l'indirizzo del visitatore arriva a PHP da nginx e non si può falsificare.
  • NuovoServer › Posta › Invio: scheda «KoaMail» per collegare il server al relay KoaMail con una chiave API (IP controllati, limiti per casella, blocco automatico degli account violati); si scollega con un clic e si torna all'invio diretto. Per ogni dominio si può anche far filtrare la posta in arrivo da KoaMail (MX e caselle sincronizzati).
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Compatibilità Apache/.htaccess».

0.32.0

Installa app: WordPress, WooCommerce, PrestaShop, Joomla, Drupal, Nextcloud, Matomo e Laravel

Nuovo: nella pagina di ogni sito, la scheda Applicazioni installa con un clic le applicazioni più usate, con download verificato, database, regole nginx, aggiornamenti con copia di sicurezza e disinstallazione.

  • NuovoScheda «Applicazioni» del sito: WordPress, WooCommerce già impostato per l'Italia, PrestaShop, Joomla, Drupal, Nextcloud, Matomo e Laravel (anche da un repository Git). Anche gli account installano nei propri siti.
  • NuovoPacchetti ufficiali controllati con l'impronta SHA-256 di un catalogo firmato da KoaPanel, aggiornato online senza aggiornare il pannello; controllo della versione PHP e delle estensioni, con cambio di versione del sito se serve.
  • NuovoPer ogni applicazione: database dedicato, installazione con il suo programma ufficiale (wp-cli, installatore di PrestaShop e Joomla, drush, occ, artisan) con l'utente del sito, regole nginx dedicate, cron, password dell'amministratore mostrata una volta sola.
  • NuovoAggiornamenti con copia di file e database e ripristino automatico se qualcosa va storto; disinstallazione che toglie file, cron e database.
  • MiglioratoAPI: nuovi endpoint /apps/catalog e /sites/{domain}/app nel documento OpenAPI. Manuale: nuova sezione «Installa app».

0.31.4

Manuale aggiornato

Il manuale spiega il piano Gratuito senza account delle immagini dei marketplace, i termini di licenza e le licenze di terze parti, e i moduli per Blesta e FOSSBilling.

  • MiglioratoManuale: «Account KoaPanel» con i 14 giorni senza account dei server creati dai marketplace cloud; «Piano e licenza» con termini di licenza e licenze di terze parti; «WHMCS e chiavi API» con i moduli per Blesta e FOSSBilling.

0.31.3

Webmail SnappyMail: file originali

Il pannello non modifica più i file di SnappyMail: la pagina di accesso usa di nuovo la parola originale «Passphrase».

  • MiglioratoWebmail SnappyMail: il pannello aggiunge solo il suo tema e la pagina di accesso con un clic, senza modificare i file del programma; l'etichetta del campo password torna quella originale («Passphrase»).

0.31.2

Licenze dei file aggiunti a WordPress, phpMyAdmin e webmail

I file PHP che il pannello aggiunge a WordPress, phpMyAdmin, Roundcube e SnappyMail per l'accesso con un clic riportano la loro licenza libera, come i programmi che estendono.

  • MiglioratoAccesso con un clic: il plugin di WordPress e lo script di phpMyAdmin sono distribuiti con licenza GPL 2.0 o successiva, la pagina di accesso di Roundcube con GPL 3.0 o successiva, quella di SnappyMail con AGPL 3.0 o successiva.
  • MiglioratoTema della webmail SnappyMail: con i testi di licenza dei caratteri.

0.31.1

Licenze: termini e componenti open source

In Piano e licenza ci sono i link ai termini di licenza e all'elenco dei componenti open source inclusi nel pannello, con le loro licenze.

  • NuovoLicenze di terze parti: il pannello pubblica su /third-party-notices.txt l'elenco dei componenti open source che contiene (librerie Go e dell'interfaccia, caratteri) con i testi delle loro licenze; il link è in fondo a Piano e licenza, insieme ai termini di licenza.
  • MiglioratoWebmail: il plugin KoaPanel per Roundcube è distribuito con licenza GPL 3.0 o successiva, il tema con CC BY-SA 3.0 come Elastic da cui deriva, con i testi di licenza dei caratteri.
  • MiglioratoL'installatore ricorda che installando KoaPanel si accettano i termini di licenza.

0.31.0

Isolamento e limiti 1.3: X-Ray, limite delle email e import da CloudLinux

Il modulo Isolamento e limiti passa alla versione 1.3.0: X-Ray mostra cosa rallenta i siti, il limite delle email ferma gli account che mandano troppe email e la migrazione via SSH porta con sé i limiti di CloudLinux.

  • NuovoX-Ray siti lenti (facoltativo): per ogni pagina PHP più lenta dei secondi scelti il pannello registra dove si trovava; in Limiti e uso, per ogni sito, il plugin, il tema o il file colpevole, le funzioni più lente e gli ultimi esempi (7 giorni).
  • NuovoLimite delle email in uscita (facoltativo, serve il modulo Posta): le email mandate da ogni account, dal PHP dei siti e dalle caselle insieme, si contano ogni minuto; oltre il limite all'ora (predefinito 300, anche nei pacchetti) l'account non può inviare finché la sua ultima ora non torna sotto.
  • NuovoMigrazione via SSH da cPanel su CloudLinux: i limiti LVE di ogni account si vedono nell'analisi e un amministratore li può importare come limiti dell'account.
  • MiglioratoModulo WHMCS 1.4.0: opzione configurabile «Email all'ora».
  • MiglioratoManuale: sezione «Isolamento e limiti» aggiornata.

0.30.1

Antivirus ClamAV di nuovo attivo sui server installati prima della 0.24

Corretto: sui server installati con get.koapanel.app prima della 0.24 ClamAV non controllava i file (restavano attivi solo i controlli integrati). Il manuale spiega quanta memoria usa il PHP.

  • CorrettoAntivirus: sui server installati con get.koapanel.app prima della 0.24 le firme di ClamAV erano leggibili solo dal servizio ClamAV e le scansioni dei siti (che girano con l'utente del sito) non riuscivano a usarle: il file EICAR di prova non veniva riconosciuto. L'aggiornamento e ogni scansione sistemano i permessi, e se le firme mancano il motivo è scritto nel risultato della scansione.
  • MiglioratoManuale, Versioni PHP: nuova sezione «Quanta memoria usa il PHP», con i valori misurati (PHP su richiesta, modalità ondemand, modulo Isolamento e limiti).
  • MiglioratoTest end-to-end più affidabili su server diversi da quello di prova.

0.30.0

Certificato valido per il pannello

Il pannello ora ha un certificato valido anche quando lo apri dall'indirizzo IP, e puoi dargli un nome tuo (es. pannello.miodominio.it).

  • NuovoCertificato Let's Encrypt per l'indirizzo IP del server (profilo di 6 giorni, rinnovo automatico a metà della sua vita o prima se Let's Encrypt lo chiede; verifica sulla porta 80 o, se è chiusa, sulla 443): il pannello, phpMyAdmin e la webmail non mostrano più «Non sicuro». Se il rilascio non riesce resta il certificato autofirmato.
  • NuovoNome del pannello (es. pannello.miodominio.it) con il suo certificato, usato anche nei link delle email; reindirizzamento facoltativo dall'IP al nome; record DNS creato con un clic se il dominio è sul DNS di questo server.
  • NuovoServer › Sicurezza: riquadro «Certificato del pannello» con tipo, scadenza, ultimo e prossimo rinnovo, errori e «Rinnova ora»; spiega quando il server è dietro NAT.
  • MiglioratoI server collegati con l'impronta del certificato autofirmato continuano a funzionare quando il server remoto passa a Let's Encrypt.
  • MiglioratoInstallazione: il pannello chiede subito il certificato e l'indirizzo finale indica se è valido. Manuale: nuova sezione «Certificato del pannello».

0.29.0

Isolamento e limiti 1.2: link simbolici, SFTP e classifica

Il modulo Isolamento e limiti passa alla versione 1.2.0: protegge i siti dai link simbolici verso gli altri siti (come SecureLinks di CloudLinux), mette le sessioni SFTP nei limiti del loro account e aggiunge una classifica degli account e un rapporto settimanale via email.

  • SicurezzaProtezione dei link simbolici: il server web segue un link simbolico solo se appartiene al proprietario del file a cui punta, così un sito non può pubblicare i file di un altro (attiva di norma con il modulo, si può spegnere dalla sua pagina).
  • NuovoLe sessioni SFTP dei siti hanno gli stessi limiti di CPU, memoria, processi e disco del loro account.
  • NuovoLimiti e uso › Classifica: gli account che raggiungono più spesso i limiti e quelli che consumano di più negli ultimi 7 o 30 giorni, con il consiglio di un pacchetto più grande.
  • NuovoRapporto settimanale dei limiti via email, ogni lunedì, agli amministratori e a ogni rivenditore per i suoi clienti; solo se qualche account li ha raggiunti (si può spegnere).
  • MiglioratoManuale: sezione «Isolamento e limiti» aggiornata.

0.28.0

Isolamento e limiti 1.1: database, rivenditori e PHP su richiesta

Il modulo Isolamento e limiti, ora alla versione 1.1.0 (il modulo ha una sua numerazione, indicata nella sua pagina), si avvicina ancora a CloudLinux: limite alle richieste PHP contemporanee di ogni account (entry processes), alle operazioni su disco (IOPS) e al numero di file, limiti complessivi per tutti i clienti di un rivenditore, un'email al titolare dell'account quando raggiunge i suoi limiti il PHP su richiesta per i server con centinaia di account e un limitatore del database.

  • NuovoRichieste PHP contemporanee per account (entry processes): le pagine in più aspettano il loro turno invece di prendersi CPU e memoria del server.
  • NuovoLimite di operazioni su disco al secondo (IOPS) per account, oltre a quello in MB/s.
  • NuovoLimiti complessivi per rivenditore: CPU, memoria, processi e disco di tutti i suoi clienti insieme, da Limiti e uso › Rivenditori. I clienti di un rivenditore che arrivano al tetto rallentano solo loro.
  • NuovoEmail al titolare dell'account quando i suoi siti raggiungono i limiti, con il marchio del rivenditore (si può spegnere dalla pagina del modulo).
  • NuovoLimite di file (cartelle comprese) per account: avviso al 90% e niente nuovi siti oltre il limite, come per lo spazio su disco.
  • NuovoLimitatore del database (facoltativo), come il MySQL Governor di CloudLinux: CPU del database per account (se la supera, per 5 minuti le sue connessioni scendono a 2) e durata massima delle query. Grafico del database in Limiti e uso.
  • NuovoPHP su richiesta (facoltativo): il PHP di un account parte alla prima visita e si ferma dopo 15 minuti senza richieste, liberando circa 10 MB per account. Utile con molti account visitati di rado.
  • NuovoModulo WHMCS 1.3.0: opzioni configurabili Entry processes, IOPS, File, CPU DB (%) e Durata query (s).
  • MiglioratoCon centinaia di account: creare un sito, cambiare i limiti predefiniti, installare e disinstallare il modulo sono molto più veloci (un solo ricaricamento di systemd per tutti gli account).
  • SicurezzaIl PHP degli account vede anche /run in sola lettura, tranne i socket di PHP.
  • MiglioratoSui server dove il modulo era già installato i nuovi limiti restano spenti finché non li imposti: l'aggiornamento non cambia nulla per i siti. Un client che manda solo alcuni limiti lascia gli altri come sono.
  • MiglioratoManuale: sezione «Isolamento e limiti» aggiornata.

0.27.1

Correzione: PHP condiviso fermo dopo la cancellazione di siti

Con molti siti, cancellarne alcuni di seguito poteva fermare il PHP condiviso e dare errore 502 su tutti i siti. Corretto: aggiorna appena puoi.

  • CorrettoCon molti siti, cancellarne alcuni di seguito poteva fermare il PHP condiviso (errore 502 su tutti i siti).
  • MiglioratoPHP-FPM: i ricaricamenti di una versione non si sovrappongono più e l'utente del sito viene rimosso solo quando PHP ha finito di ricaricare.
  • MiglioratoUn pool PHP rimasto senza il suo utente viene spostato da parte (pool.quarantine) invece di fermare tutti i siti; se PHP-FPM è fermo, il pannello lo riavvia invece di fallire.

0.27.0

Monitoraggio con Prometheus e Grafana

Il pannello espone lo stato del server nel formato di Prometheus: CPU, memoria, dischi, servizi, siti, scadenza dei certificati e ultimo backup di ogni sito. Si collega a Grafana, Zabbix, Netdata, Datadog e Uptime Kuma con una chiave API.

  • NuovoIndirizzo /api/v1/metrics nel formato di Prometheus, con una chiave API di un amministratore.
  • NuovoMetriche di server (CPU, memoria, dischi, servizi), siti (stato, spazio, scadenza SSL, ultimo backup), utenti, licenza e aggiornamenti.
  • MiglioratoManuale, sezione «API e webhook»: configurazione di Prometheus e allarmi pronti.

0.26.0

Prova senza account per le immagini dei marketplace cloud

I pannelli installati dai marketplace dei provider cloud (Vultr per primo) funzionano con il piano Gratuito per 14 giorni senza account; poi chiedono di collegare l'account KoaPanel gratuito, come ogni installazione nuova.

  • NuovoInstaller: KOAPANEL_LINK_GRACE_DAYS (massimo 30) per le immagini dei marketplace, e il comando panel-agent license link-grace.
  • MiglioratoDurante la prova la home mostra i giorni rimasti e l'invito a collegare l'account; il promemoria su tutte le pagine compare solo negli ultimi 3 giorni.

0.25.0

Isolamento e limiti per account

Nuovo modulo facoltativo, come CloudLinux ma incluso: ogni account ha i suoi limiti di CPU, memoria, processi, disco e connessioni al database, e il suo PHP è isolato dagli altri. Un sito che consuma troppo rallenta solo il proprio account. Non è installato di norma: si installa da Server › Isolamento e limiti.

  • NuovoServer › Isolamento e limiti: si installa e si disinstalla con un clic, con i siti online. Finché non lo installi non cambia nulla sul server.
  • NuovoLimiti di CPU, memoria, processi, velocità del disco e connessioni al database per ogni account: nel pacchetto, sul singolo account o predefiniti del server.
  • NuovoIl PHP e i cron di ogni account vedono solo i propri siti, il sistema in sola lettura e una /tmp privata, come con CageFS.
  • NuovoPagina Limiti e uso: grafici di CPU, memoria, processi e disco degli ultimi 24 ore e 30 giorni, e le volte in cui un account ha raggiunto i limiti, con un'email agli amministratori e al rivenditore.
  • NuovoModulo WHMCS 1.2.0: i limiti si possono vendere come opzioni configurabili (CPU, RAM, processi, I/O, connessioni DB).
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Isolamento e limiti».

0.24.0

Tutti i server e terminale web

Una sola lista con i siti di tutti i server collegati, con ricerca, filtri e azioni, la ricerca rapida Ctrl+K e un terminale nel browser per gli amministratori: shell root del server o shell con l'utente del sito.

  • NuovoTutti i server (menu dei server sotto il logo): i siti di questo pannello e dei server collegati con server, account, PHP, WordPress, SSL e scadenza, disco, stato e ultimo backup; ricerca, filtri, ordinamento e pagine. I server che non rispondono vengono segnalati senza bloccare la lista.
  • NuovoDa ogni riga: dettagli del sito e file manager direttamente sul suo server, visita, wp-admin con un clic, phpMyAdmin, sospendi e riattiva.
  • NuovoRicerca rapida: Ctrl+K (Cmd+K su Mac) da qualunque pagina per trovare un dominio su tutti i server.
  • NuovoTerminale web per gli amministratori: Server › Terminale (shell root) e scheda Terminale di ogni sito (utente del sito, con PHP del sito, composer e wp-cli). Password richiesta a ogni apertura, chiusura per inattività, massimo di sessioni, registro attività e registrazione facoltativa dell'output; mai senza HTTPS né nella demo.
  • NuovoServer › Sicurezza: chi può aprire la shell root (predefinito: solo l'amministratore principale), inattività e registrazione delle sessioni.
  • CorrettoInstallazioni nuove: errore 500 su tutti i siti WordPress (cartelle della cache create con permessi 0700).
  • MiglioratoManuale: nuove sezioni «Tutti i server e ricerca rapida» e «Terminale web».

0.23.0

Segnalazioni automatiche di errore

Se qualcosa non funziona il pannello avvisa KoaPanel da solo, con dati solo tecnici, e ti dice se il problema è già noto o risolto in una versione nuova. Si può disattivare in Privacy.

  • NuovoSegnalazioni automatiche a KoaPanel di arresti imprevisti, operazioni non riuscite, aggiornamenti non riusciti, errori dell'interfaccia e servizi di sistema fermi: senza dati dei siti, degli utenti o dei visitatori (domini, email, IP e percorsi vengono tolti).
  • NuovoAccanto all'errore: «Abbiamo già ricevuto la segnalazione» oppure «Risolto nella versione X: aggiorna il pannello», con il collegamento ad Aggiornamenti.
  • NuovoNuova pagina Privacy: attiva o disattiva le segnalazioni e vedi esattamente cosa viene inviato.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «Privacy e segnalazioni di errore».

0.22.0

API pubblica e webhook

Un'API REST documentata (OpenAPI 3.1) per collegare KoaPanel a qualunque sistema di fatturazione, con webhook firmati per sapere subito quando un account viene creato, sospeso o supera lo spazio.

  • NuovoAPI REST pubblica e versionata: account, rivenditori, pacchetti, siti, database, posta, utilizzo e accesso con un clic, con le chiavi API personali. Documento OpenAPI 3.1 in /api/v1/openapi.json.
  • NuovoChiavi API › Documentazione API: tutte le operazioni con i campi e un esempio curl pronto per questo server.
  • NuovoWebhook: eventi firmati (HMAC-SHA256) per account creati, modificati, sospesi, riattivati, eliminati o oltre lo spazio, siti e rivenditori; prova, storico delle consegne e nuovi tentativi automatici.
  • MiglioratoElenchi a pagine (limit e cursor), Idempotency-Key su tutte le richieste POST e intestazioni X-RateLimit con il numero di richieste rimaste.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «API e webhook».

0.21.1

Pannello più veloce da aprire

L'interfaccia scarica circa un decimo dei dati di prima e si apre molto prima, soprattutto su connessioni lente.

  • MiglioratoL'interfaccia è compressa (brotli e gzip) e divisa per pagina: al primo accesso si scarica solo quello che serve, il resto quando apri la sezione.
  • MiglioratoLe risposte più grandi dell'API sono compresse, e i file dell'interfaccia restano nella cache del browser fino al prossimo aggiornamento.
  • CorrettoDopo un aggiornamento del pannello, una scheda aperta da prima si ricarica da sola invece di mostrare un errore.

0.21.0

Integrazione con WHMCS

Il modulo ufficiale per WHMCS crea, sospende, aggiorna ed elimina gli account del pannello quando i clienti ordinano e pagano, e li fa entrare con un clic. Nuove Chiavi API per amministratori e rivenditori.

  • NuovoModulo WHMCS (8.x e 9.x): creazione, sospensione, riattivazione, cambio pacchetto, cambio password ed eliminazione degli account di hosting e dei rivenditori; spazio usato aggiornato ogni giorno. Si scarica da console.koapanel.app/updates/integrations/.
  • NuovoAccesso con un clic da WHMCS, per il cliente e per l'amministratore, con link monouso validi 60 secondi; nell'area clienti anche i collegamenti diretti a File, WordPress, Email e Database.
  • NuovoChiavi API personali (menu Chiavi API) per amministratori e rivenditori: agiscono come chi le crea, la chiave di un rivenditore raggiunge solo i suoi clienti. Limite di 300 richieste al minuto, e ogni uso compare nel Registro attività.
  • NuovoModulo WHMCS per i provider partner che rivendono licenze KoaPanel.
  • MiglioratoManuale: nuova sezione «WHMCS e chiavi API».

0.20.0

Collega il pannello al tuo account KoaPanel

Da «Piano e licenza» colleghi il pannello all'area clienti di KoaPanel con un codice o un QR, senza password: ricevi la licenza del piano Gratuito e trovi licenze, ordini e assistenza nel tuo account.

  • NuovoPiano e licenza › Collega il tuo account KoaPanel: codice breve, link e codice QR; il pannello attende la conferma nell'area clienti e attiva da solo la licenza del piano Gratuito.
  • NuovoStati chiari: in attesa, confermato, rifiutato («Non sono io»), scaduto; se la console non risponde il pannello riprova da solo.
  • MiglioratoInstallazioni nuove: il piano Gratuito richiede l'account. Prima del collegamento si può preparare il pannello e creare un sito, con un avviso e un riquadro nella Panoramica. Le installazioni esistenti non cambiano.

0.19.3

Correzioni

DNS di questo server elencato una volta sola, Assistente AI nella lingua dell'interfaccia, date corrette nella pagina Novità.

  • CorrettoDNS: il collegamento «Questo server» compariva due volte nell'elenco.
  • CorrettoAssistente AI: la diagnosi risponde nella lingua dell'interfaccia di chi la chiede (italiano o inglese), anche in modalità dimostrativa.
  • CorrettoNovità: le date delle versioni dalla 0.17 in poi erano nel futuro.
  • MiglioratoAvvio del pannello più ordinato: i lavori in background partono solo quando tutti i servizi sono pronti.

0.19.2

Collegamento alla console KoaPanel

Il pannello usa la console KoaPanel per licenze, attivazione online, acquisti e aggiornamenti: il canale stabile ufficiale è ora quello predefinito.

  • MiglioratoServer licenze e acquisti predefiniti: console.koapanel.app (attivazione online, controllo periodico, pagina di acquisto).
  • MiglioratoAggiornamenti: il canale predefinito è quello stabile della console (console.koapanel.app/updates/stable.json), firmato.
  • MiglioratoI server con i vecchi indirizzi segnaposto passano da soli a quelli reali; gli indirizzi impostati a mano restano come sono.

0.19.1

Un piano più grande per il server

In Server › Risorse vedi il piano del server presso Vultr o Hetzner Cloud e i piani più grandi con i prezzi; su Vultr il cambio avviene dal pannello, con il file system ampliato da solo.

  • NuovoServer › Risorse: piano attuale e piani più grandi nella stessa regione con il costo mensile; mai un disco più piccolo.
  • NuovoCambio di piano su Vultr con conferma scrivendo il nuovo costo e avviso del riavvio; dopo il riavvio il pannello verifica il nuovo piano e amplia il file system se il disco è cresciuto.
  • NuovoHetzner Cloud: piani e prezzi con i passi guidati nella Cloud Console (il cambio richiede il server spento); il file system viene ampliato da solo al riavvio.

0.19.0

Assistente AI

Una diagnosi dei siti fatta da Claude: legge log, configurazione e risposte del sito (senza password né dati personali), spiega i problemi e propone correzioni sicure che applichi e annulli con un clic.

  • NuovoAssistente AI: l'amministratore inserisce la chiave API di Anthropic (cifrata, mai mostrata né scritta nei log) e sceglie il modello; senza chiave l'assistente non compare agli altri utenti.
  • NuovoDiagnosi di un sito e «Dopo la migrazione»: prima dell'invio vedi esattamente cosa parte («Cosa inviamo all'AI»), con password, chiavi, cookie, email e IP dei visitatori già rimossi.
  • NuovoCorrezioni solo da un elenco di impostazioni sicure (versione e limiti di PHP, WP_DEBUG, protezioni di WordPress): anteprima prima/dopo, «Applica» esplicito, valori salvati prima e «Annulla».
  • NuovoControllo di tutti i siti (anche ogni notte), budget mensile di token e consumo del mese con la stima del costo.

0.18.0

Antimalware in tempo reale

I file dei siti vengono controllati nel momento in cui sono scritti: le web shell e il malware certo finiscono subito in quarantena, il resto ti viene segnalato via email.

  • NuovoProtezione in tempo reale: ogni file PHP, JavaScript, HTML o .htaccess scritto o caricato in un sito viene controllato pochi secondi dopo, con le regole euristiche e con ClamAV quando è attivo come servizio.
  • NuovoQuarantena automatica dei soli rilevamenti certi (firma ClamAV, file di prova EICAR, più tratti di web shell insieme), avviso per gli altri; oppure solo avviso. Email al proprietario del sito e agli amministratori.
  • NuovoEventi recenti e stato «Protezione in tempo reale: attiva» nella pagina Antimalware e in quella di ogni sito; interruttore per tutto il server e per singolo sito, esclusioni per sito.
  • MiglioratoSorveglianza con fanotify su tutto il file system (anche i file spostati al loro posto, come i caricamenti PHP), inotify quando il kernel non lo permette; controlli uno alla volta con la priorità più bassa e coda limitata.

0.17.0

Il DNS dei tuoi domini su questo server

Come cPanel, il server può essere il DNS dei domini che ospita: zone create da sole per siti e posta, editor dei record, DNSSEC, nameserver tuoi (anche per ogni rivenditore) e un server secondario.

  • NuovoDNS › DNS di questo server: con un clic il server diventa DNS autoritativo (PowerDNS, solo per le proprie zone, senza ricorsione) e compare come «Questo server» accanto a Cloudflare e 1PrimeCDN.
  • NuovoOgni sito ha la sua zona, creata e aggiornata da sola: sito e www, posta (MX, SPF, DKIM, DMARC, autoconfig quando il servizio di posta è attivo), CAA per Let's Encrypt; il numero di versione (SOA) si aggiorna a ogni modifica.
  • NuovoNameserver tuoi (ns1/ns2) con le istruzioni per i glue record presso il registrar, e i controlli di ogni zona: delega, indirizzi dei nameserver, versione vista da Internet e da ogni nameserver.
  • NuovoDNSSEC per zona con il record DS da inserire presso il registrar; nameserver personalizzati per ogni rivenditore; un secondo server KoaPanel come secondario (trasferimento firmato con TSIG e notifiche).
  • SicurezzaOgni utente vede e modifica solo le zone dei propri siti; una zona condivisa con siti di altri account è dell'amministratore.

0.16.0

Dischi aggiuntivi e migrazioni che non riempiono il server

Nuova pagina Server › Dischi per aggiungere spazio (anche creando il disco dal provider), una migrazione parte solo se c'è abbastanza spazio, e nella scelta degli account si vede chi è sospeso sul vecchio server.

  • NuovoServer › Dischi: i dischi del server con partizioni, spazio occupato e salute SMART. Un disco nuovo si prepara dal pannello (ext4 o xfs, conferma scrivendo il nome del disco) come spazio per i siti o in una cartella a scelta; il disco del sistema e i dischi con dati non vengono mai toccati.
  • NuovoI siti possono stare su un disco aggiuntivo: i nuovi siti vengono creati lì e ogni sito si sposta tra i dischi dalla sua pagina, restando online; indirizzo, SFTP e backup non cambiano.
  • NuovoCon la chiave API di Vultr o Hetzner Cloud il pannello crea un disco presso il provider (con il costo mensile quando il provider lo indica e una conferma esplicita) e lo collega al server; un disco ingrandito dal provider si estende con un clic.
  • NuovoMigrazione: la barra dello spazio mostra, disco per disco, quanto serve e quanto è libero mentre scegli cosa importare. Se lo spazio non basta la migrazione non parte, con i suggerimenti per rimediare; lo spazio viene ricontrollato all'avvio e durante il trasferimento, e vale anche per le migrazioni da file e la sincronizzazione finale.
  • NuovoMigrazione via SSH: ogni account cPanel o sottoscrizione Plesk mostra se è attivo, sospeso o disabilitato sul vecchio server. I sospesi non sono selezionati all'inizio, «Mostra solo attivi» li nasconde e «Importa sospesi come sospesi» li porta già sospesi.

0.15.8

Il riepilogo di ogni migrazione, sempre consultabile

In Migrazione ogni migrazione (via SSH o da file di backup) apre una pagina con tutto quello che è successo: cosa c'era sul vecchio server, i passaggi, i siti, i database, le caselle e le sincronizzazioni finali.

  • NuovoPagina di dettaglio per ogni migrazione: server o file di origine, chi l'ha avviata, inizio, fine e durata, esito, i passaggi con i tempi e i dati trasferiti, e cosa è stato trovato sul vecchio server.
  • NuovoPer ogni sito la cartella di origine e quella nuova, i file copiati e il loro peso, PHP e SSL; per ogni database dimensione, tabelle e utente; per ogni casella messaggi, spazio e se la password è stata mantenuta; con i collegamenti a siti, database e caselle creati.
  • NuovoLo storico delle sincronizzazioni finali (quando, file cambiati, database reimportati) e «Rimuovi dalla lista». Il riepilogo resta salvato anche dopo gli aggiornamenti del pannello; le nuove password non vengono mai conservate.
  • NuovoDa cPanel vengono importati anche gli inoltri email; le zone DNS trovate sono indicate nel riepilogo.
  • MiglioratoSe un database che il vecchio pannello elenca non è nel suo backup, il riepilogo lo segnala invece di ignorarlo.
  • CorrettoRimossi dall'elenco delle migrazioni i siti finti creati dal problema corretto nella 0.15.7.

0.15.7

Correzioni alla migrazione da cPanel

Il riepilogo di una migrazione senza database non lascia più la pagina bianca e i file tecnici di cPanel non diventano più siti.

  • CorrettoIl riepilogo di una migrazione SSH senza database (o senza caselle di posta) lasciava la pagina Migrazione completamente bianca: ora si vede correttamente.
  • CorrettoUna migrazione da cPanel non crea più siti finti dai file tecnici dell'account (cache.json, <dominio>.php-fpm.yaml, <dominio>_SSL): importa solo i domini veri.
  • MiglioratoSe una pagina del pannello incontra un errore imprevisto mostra un messaggio con «Ricarica» invece di una pagina bianca; il resto del pannello resta utilizzabile.

0.15.6

Aggiornamenti e riavvii che non interrompono le operazioni

Un aggiornamento o un riavvio del pannello aspetta che finiscano migrazioni, backup e le altre operazioni in corso; se un'operazione viene comunque interrotta, il pannello lo spiega in modo chiaro.

  • CorrettoUna migrazione (o un backup, un ripristino, un aggiornamento di WordPress) non viene più interrotta da un aggiornamento o da un riavvio del pannello: il pannello aspetta che finisca (fino a 25 minuti) e intanto non ne avvia di nuove.
  • MiglioratoL'aggiornamento del pannello mostra «Attesa delle operazioni in corso» e parte appena finiscono; l'amministratore può aggiornare senza aspettare. Gli aggiornamenti automatici vengono rimandati finché ci sono operazioni in corso.
  • CorrettoSe un'operazione viene comunque interrotta (riavvio forzato o del server) appare «Operazione interrotta dal riavvio del pannello» invece di «context canceled», con l'elenco dei siti e dei database che una migrazione aveva già creato, da eliminare o riprovare.
  • MiglioratoErrori di rete e SSH durante le migrazioni spiegati in parole semplici (connessione interrotta, server che non risponde, accesso negato...), in italiano e in inglese.

0.15.5

Posta in uscita: invio diretto o relay, con diagnosi

In Server › Posta › Invio l'amministratore sceglie come esce la posta (porta 25 o relay), vede cosa blocca la consegna e invia un'email di prova.

  • NuovoInvio diretto (porta 25) con diagnosi: prova la porta 25 verso Gmail e Outlook, controlla il DNS inverso (PTR) dell'indirizzo IPv4 e IPv6 e che punti al nome del server di posta, riconosce il provider e spiega cosa fare su Vultr, Hetzner, OVHcloud e gli altri.
  • NuovoSu Vultr e Hetzner Cloud il DNS inverso si imposta dal pannello con la chiave API del provider (conservata cifrata solo se lo chiedi, mai mostrata) e viene verificato subito.
  • NuovoRelay (smarthost) con servizi già pronti: Brevo, Mailgun, Amazon SES, SMTP2GO, Postmark, SendGrid o uno qualsiasi; connessione sempre cifrata, credenziali leggibili solo da root. Il record SPF suggerito per i domini segue la modalità scelta.
  • Nuovo«Invia email di prova»: mostra cosa risponde il server del destinatario o il relay (consegnato, rimandato o rifiutato, con il motivo).
  • NuovoSRS per l'inoltro: la posta inoltrata a indirizzi esterni non viene più scartata per l'SPF del mittente originale.
  • MiglioratoOpzione «Invia solo in IPv4» per i server senza DNS inverso IPv6; la modalità di invio e il suo stato sono visibili nella pagina Posta; un cambio di modalità che non va a buon fine ripristina quella precedente, e la coda riparte subito.

0.15.4

Roundcube, la nuova webmail

La webmail predefinita è ora Roundcube, con l'aspetto del pannello; SnappyMail resta disponibile e si sceglie in Server › Posta.

  • NuovoRoundcube è la nuova webmail predefinita: moderna e completa (cartelle, rubrica, ricerca, cambio password), con il logo, i colori e i caratteri del pannello, in italiano e in inglese. «Webmail» accanto a una casella la apre già collegata, senza chiedere la password.
  • NuovoIn Server › Posta l'amministratore sceglie la webmail predefinita (Roundcube o SnappyMail); dal menu «···» di una casella «Apri con» apre l'altra. L'indirizzo https://<server>:8445/ porta alla webmail predefinita.
  • NuovoDa Roundcube chi usa la casella può cambiare la propria password (Impostazioni › Password): il pannello controlla quella attuale e le regole di sicurezza.
  • MiglioratoLe due webmail sono separate: ognuna ha il suo percorso (/roundcube/, /snappymail/), i suoi cookie e il suo processo PHP; la pagina di accesso non resta mai in cache nel browser.

0.15.3

Webmail: accesso dal pannello affidabile e nuovo aspetto

«Webmail» apre sempre la casella al primo clic e la pagina di accesso della webmail ha l'aspetto del pannello.

  • CorrettoWebmail dal pannello: il browser non mostra più «Access Denied. Disallowed Sec-Fetch» (l'accesso avviene sul server, senza il passaggio che il browser considerava sospetto) né «Collegamento scaduto» al primo clic se il pannello si è appena riavviato; ricaricare la pagina subito dopo l'apertura non invalida più il collegamento, che resta utilizzabile una sola volta da qualsiasi altro browser.
  • MiglioratoLa webmail ha il marchio e i colori del pannello: logo e nome, sfondo scuro, scheda bianca, pulsante verde, caratteri del pannello serviti dal server, icona e titolo «Webmail · nome»; il campo della password si chiama «Password».

0.15.2

Icone nella home

I gruppi di strumenti nella home hanno ora la loro icona.

  • MiglioratoNella home dell'utente i gruppi di strumenti (Siti e domini, WordPress, Posta, File, Database, Avanzate) mostrano un'icona invece di un quadrato vuoto.

0.15.1

Correzione nella pagina Antimalware

Il dettaglio di un sito nella pagina Antimalware ora si apre.

  • CorrettoCliccando su un sito nella pagina Antimalware non si apriva il dettaglio: ora si apre, e lo stesso vale per le altre pagine che cambiano solo i parametri dell'indirizzo.

0.15.0

Posta elettronica sul tuo server

Nuovo servizio di posta opzionale: caselle email sui domini dei siti, inoltri, risposta automatica, antispam, firma DKIM, webmail con accesso diretto dal pannello e importazione delle caselle da cPanel e Plesk con le password originali.

  • NuovoServer › Posta: l'amministratore attiva il servizio di posta con un clic. Prima dei controlli spiega in chiaro se la porta 25 in uscita è bloccata dal provider (e suggerisce un relay SMTP), se il DNS inverso (PTR) dell'indirizzo del server è corretto e se l'indirizzo è in una lista nera.
  • NuovoCaselle email sui domini dei siti (e dei loro alias): crea caselle con una password sicura generata (mostrata una sola volta) o scelta da te, con spazio a disposizione, uso della casella, disattivazione temporanea e cambio password.
  • NuovoInoltri e alias, inoltro di una casella verso un altro indirizzo (con o senza copia), indirizzo "prendi tutto" (catch-all, spento di norma), risposta automatica con oggetto, testo e date di inizio e fine, semplici filtri che spostano i messaggi in una cartella.
  • NuovoDNS posta: il pannello mostra i record MX, SPF, DKIM e DMARC con i pulsanti per copiarli e verifica cosa vedono i DNS pubblici. Se il dominio è su Cloudflare o 1PrimeCDN collegati, "Configura DNS posta" li pubblica per te.
  • NuovoWebmail: "Apri webmail" entra nella casella con un clic, senza chiedere la password. Gli utenti delle caselle accedono alla webmail anche da soli con indirizzo e password. Il pannello mostra le impostazioni per Outlook, Thunderbird e smartphone (configurazione automatica per Thunderbird e Outlook).
  • NuovoMigrazione: le caselle email dei backup cPanel (e di cPanel via SSH come root) vengono importate con tutti i messaggi e con la password originale; da Plesk vengono create le caselle e, quando la password non è importabile, ne viene generata una nuova mostrata nel riepilogo.
  • NuovoPacchetti: nuovi limiti per domini di posta, numero di caselle, spazio predefinito e massimo per casella; la quota dei rivenditori include il numero di caselle.
  • NuovoAmministrazione della posta: stato dei servizi e memoria usata, coda dei messaggi con "Ritenta ora" e "Svuota i messaggi in attesa", riepilogo delle consegne delle ultime 24 ore, relay SMTP (password cifrata), certificato Let's Encrypt per il nome del server di posta.
  • SicurezzaNessun open relay: sulla porta 25 si ricevono solo messaggi per i domini del server; per spedire (587 e 465) serve l'accesso con password, solo su connessione cifrata, e si può spedire solo con i propri indirizzi e alias. Antispam in entrata e in uscita, limite di invio per casella, protezione dai tentativi di accesso ripetuti (fail2ban per posta e IMAP).

0.14.1

Importazione dei database più sicura

I dump SQL importati con WordPress, ripristinati dai backup o dalle copie di sicurezza passano dagli stessi controlli della migrazione.

  • SicurezzaImportazione di WordPress: il dump SQL caricato viene controllato prima di toccare il sito (niente comandi del client mysql come system, niente DEFINER, GRANT, CREATE USER o accessi ad altri database) e viene importato con il client in modalità protetta. Un dump rifiutato non modifica più i file del sito.
  • SicurezzaRipristino dei backup, copie di sicurezza degli aggiornamenti di WordPress e copie di staging: anche i dump fatti dal pannello vengono controllati allo stesso modo prima dell'importazione, e gli oggetti del database restano legati solo agli utenti del database stesso.

0.14.0

Migrazione via SSH da cPanel, Plesk e Linux

Porta i siti su questo server collegandoti direttamente al vecchio server: il pannello riconosce cPanel, Plesk o un server Linux, prepara il backup, lo trasferisce e importa tutto da solo. Con la sincronizzazione finale copi le ultime modifiche subito prima di cambiare i DNS.

  • NuovoMigrazione via SSH: in Migrazione scegli "Da un server via SSH", inserisci indirizzo, utente e password (o chiave privata) del vecchio server e conferma l'impronta del server al primo collegamento. Le credenziali restano solo in memoria per la durata della migrazione: non vengono mai salvate.
  • Nuovo"Analizza server" riconosce cPanel (come root o come utente dell'account), Plesk, DirectAdmin o un server Linux, elenca account, domini, dimensioni e database e ti fa scegliere cosa portare.
  • NuovocPanel e Plesk come root: il pannello crea il backup completo dell'account sul vecchio server (pkgacct o pleskbackup), lo scarica e lo importa come un file di backup, poi lo cancella dal vecchio server. Senza root, o su un Linux qualsiasi, copia i file dei siti e i database direttamente e trova da solo le credenziali di WordPress.
  • NuovoAvanzamento passo per passo con dati trasferiti, velocità e tempo stimato; limite di banda opzionale per non rallentare il vecchio server.
  • NuovoSincronizzazione finale: per 7 giorni dopo la migrazione un clic ricopia i file cambiati e i database, subito prima di spostare i DNS. Il report finale indica i prossimi passi (TTL, sincronizzazione, DNS, "Punta al server").
  • SicurezzaL'impronta del server confermata viene fissata per tutta la migrazione (anche per la sincronizzazione finale); i comandi sul vecchio server usano nomi controllati e sempre tra virgolette; le password dei database viaggiano solo in un file temporaneo privato, mai sulla riga di comando. Ogni collegamento è registrato nel registro attività, senza segreti, e i tentativi sono limitati. Un dump SQL non può più eseguire comandi del client mysql (per esempio system) durante l'importazione.
  • CorrettoMigrazione da file: i backup di Plesk non venivano riconosciuti (l'indice veniva letto male) e finivano nell'importazione generica; un utente o un rivenditore non vedeva l'avanzamento della propria importazione; un dominio rinominato come un sito esistente di un altro account non viene più usato; un database con lo stesso nome già presente sul server non blocca più l'importazione e i trigger vengono ricreati nel nuovo database.

0.13.1

Correzione della migrazione da cPanel e Plesk

La copia dei file dei siti migrati non riusciva sui server reali: ora i file vengono consegnati all'utente del sito prima della copia.

  • CorrettoMigrazione: i file dei siti importati non venivano copiati (permesso negato), quindi il sito restava vuoto e wp-config.php non veniva aggiornato. Ora il pannello prepara una copia privata dei file, la consegna all'utente del sito e la copia da lì.

0.13.0

Antimalware e migrazione da cPanel e Plesk

Analizza i file dei siti alla ricerca di malware e web shell, con quarantena reversibile e riparazione di WordPress. E porti su questo server un intero account cPanel o Plesk partendo dal file di backup, in pochi clic.

  • NuovoAntimalware: analisi dei file dei siti con ClamAV e uno scanner integrato che riconosce le web shell e le tecniche più comuni (eval di codice offuscato, comandi presi dalla richiesta web, PHP nascosto nelle immagini, file PHP nella cartella dei caricamenti, .htaccess sospetti). Ogni segnalazione ha gravità, spiegazione in italiano, percorso e riga.
  • NuovoAntimalware: controllo dell'integrità di WordPress (confronto con i file ufficiali del core e dei plugin) e "Ripara WordPress", che rimette a posto i file originali dopo una copia di sicurezza.
  • NuovoAntimalware: metti in quarantena un file (spostato fuori dal sito, reversibile con "Ripristina"), eliminalo dopo la quarantena o segnalalo come falso positivo. Scansioni notturne automatiche (incrementali) e una completa a settimana, avvisi via email e badge nel pannello.
  • NuovoMigrazione da cPanel e Plesk: carichi il file di backup dell'account (cPanel "Backup completo" o Plesk "Backup Manager") e il pannello riconosce domini, database, cron ed email; poi crea i siti, copia i file, importa i database con nuove password e riscrive la configurazione (wp-config.php e altri).
  • NuovoMigrazione: passaggio di analisi ("Cosa abbiamo trovato"), scelta di cosa importare e in quale account, avanzamento passo per passo e report finale con lo stato di ogni elemento, le nuove password mostrate una volta e i controlli post-migrazione.
  • MiglioratoSicurezza: gli archivi di backup vengono trattati come non attendibili (difese contro percorsi che escono dalla cartella, zip bomb, link e file speciali) e i dump SQL vengono ripuliti prima dell'importazione (niente DEFINER, GRANT o accessi ad altri database).
  • NuovoLe caselle email non vengono migrate (il server non gestisce ancora la posta): sono elencate chiaramente nel riepilogo con il conteggio.

0.12.0

DNS con Cloudflare e 1PrimeCDN, sezione Cron, editor di codice

Collega Cloudflare o 1PrimeCDN e gestisci il DNS dei tuoi siti dal pannello, con "Punta al server" in un clic. Tutti i cron in una sola pagina, con ultima esecuzione e avvisi. Nel file manager arriva un vero editor di codice.

  • NuovoDNS: collega il tuo account Cloudflare (token API) o 1PrimeCDN (chiave API) e gestisci i record delle zone dei tuoi siti: aggiungi, modifica ed elimina record A, AAAA, CNAME, MX, TXT, SRV, CAA e NS, con il passaggio dalla CDN dove disponibile.
  • Nuovo"Punta al server": un clic imposta i record del sito e del www sull'indirizzo del server, e la verifica mostra cosa vedono i DNS pubblici di Cloudflare e Google.
  • MiglioratoHTTPS: prima di chiedere il certificato il pannello controlla che il dominio punti al server e, se il DNS è su un provider collegato, lo corregge per te ("Correggi DNS e attiva HTTPS").
  • NuovoEsporta la zona in formato BIND e importa record da un file di zona.
  • NuovoSezione Cron: tutte le operazioni pianificate dei tuoi siti in una pagina, con la pianificazione scritta in parole ("ogni giorno alle 03:00"), la prossima esecuzione, l'esito dell'ultima con durata e output.
  • NuovoCron: "Esegui ora", attiva/disattiva, modifica, tempo massimo per esecuzione e avviso via email se un'operazione non riesce. Pianificazione guidata con l'anteprima delle prossime esecuzioni.
  • NuovoEditor di codice nel file manager: evidenziazione della sintassi (PHP, HTML, CSS, JavaScript, JSON, YAML, SQL, Markdown e altri), più file aperti in schede, cerca e sostituisci, cursori multipli, tema chiaro o scuro.
  • NuovoEditor: controllo della sintassi PHP al salvataggio, con gli errori segnati sulla riga; protezione dalle modifiche contemporanee (se il file è cambiato nel frattempo puoi confrontare, sovrascrivere o ricaricare).

0.11.0

Il pannello ha un nome: KoaPanel

Il pannello si chiama KoaPanel. Con questa versione WordPress è stato provato fino in fondo su un server vero: installazione, cache, Redis, protezioni, copia di prova e aggiornamenti sicuri.

  • NuovoNuovo nome: KoaPanel, nel pannello, nelle email e nella console.
  • MiglioratoWordPress verificato su un server reale in ogni sua parte: installazione dal pacchetto ufficiale, cache delle pagine, Redis privato, protezioni, accesso con un clic, copia di prova, aggiornamenti con ritorno automatico alla versione precedente.

0.10.4

Accesso a wp-admin con un clic, anche senza HTTPS

Il pulsante per entrare in wp-admin porta sempre all'indirizzo giusto.

  • CorrettoSu un sito WordPress senza certificato l'accesso con un clic mandava a un indirizzo https che non rispondeva: ora resta sull'indirizzo corretto, e dopo l'installazione gli indirizzi del sito restano quelli giusti.

0.10.3

WordPress installato completo e verificato

WordPress ora viene scaricato dal pacchetto ufficiale verificato con la sua impronta, e la copia di prova funziona sui server veri.

  • CorrettoCon WordPress 7 alcuni file con nomi molto lunghi venivano estratti troncati e il controllo dei file ufficiali falliva: ora il pannello usa il pacchetto zip ufficiale e ne verifica l'impronta.
  • CorrettoLa creazione della copia di prova si fermava con un errore di WP-CLI: risolto.

0.10.2

WordPress in italiano anche subito dopo una nuova versione

Se la traduzione dell'ultima versione di WordPress non è ancora pronta, il pannello installa WordPress e aggiunge la traduzione appena possibile.

  • CorrettoL'installazione di WordPress si fermava con «locale it_IT non trovato» nei giorni dopo un rilascio di WordPress: ora installa la versione inglese e poi la traduzione italiana.

0.10.1

Correzione per WordPress e aggiornamenti di sistema

L'installazione di WordPress e i comandi eseguiti come utente del sito ora funzionano sui server veri.

  • CorrettoInstallare WordPress si fermava con «setresuid: Operation not permitted»: il servizio del pannello ora può eseguire i comandi come utente del sito.

0.10.0

WordPress, al massimo

Nuova sezione WordPress: installazione in un clic, tre livelli di cache, aggiornamenti sicuri con ritorno automatico, protezioni, copia di prova e accesso a wp-admin senza password.

  • NuovoNuova sezione «WordPress»: installazione in un clic (anche insieme al sito) con database dedicato, password sicura mostrata una volta sola e tutto già ottimizzato.
  • NuovoTre livelli di cache già configurati: cache delle pagine di nginx (carrello, checkout, account e area admin restano dinamici), un Redis privato per ogni sito e OPcache, con le percentuali reali di pagine servite dalla cache.
  • NuovoMisura della velocità: tempo di risposta della home con e senza cache, con lo storico delle misure.
  • NuovoAggiornamenti sicuri: backup di file e database, aggiornamento, verifica dei file con i checksum ufficiali e controllo del sito; se qualcosa va storto il sito torna com'era da solo. Aggiornamenti automatici notturni con email dell'esito.
  • NuovoCopia di prova: una copia privata del sito, protetta da password e invisibile ai motori di ricerca, da pubblicare in produzione quando è pronta. Non conta nel limite di siti del pacchetto.
  • NuovoStrumenti: entra in wp-admin senza password (link valido 60 secondi, una sola volta), cerca e sostituisci con anteprima, WP-CLI dal browser, WP-Cron sul cron di sistema, modalità debug e manutenzione.
  • NuovoImportazione di un WordPress esistente da archivio dei file e dump del database, con riscrittura del vecchio indirizzo.
  • SicurezzaProtezioni WordPress attivabili una per una: tentativi di login limitati, blocco degli attacchi insistenti con fail2ban, XML-RPC chiuso, niente PHP negli uploads, editor dei file disattivato, file sensibili nascosti e controllo notturno dell'integrità dei file.
  • SicurezzaOgni comando WordPress gira con l'utente di sistema del sito, mai come root, e senza passare da una shell; le password non compaiono mai sulla riga di comando.

0.9.0

Licenze attivate online e assistenza dal pannello

La licenza ora si attiva online con un clic e resta legata al tuo server; dal pannello puoi aprire e seguire le richieste di assistenza.

  • NuovoAttivazione online della licenza: incolla il codice in «Piano e licenza» (o apri il link ricevuto dopo l'acquisto) e il pannello la attiva sul server licenze. Ogni licenza vale per un solo server.
  • NuovoDopo l'acquisto basta un clic su «Attiva nel tuo pannello»: la pagina «Piano e licenza» si apre con il codice già inserito e chiede solo una conferma.
  • NuovoRinnovi e cambi di piano arrivano da soli: il pannello controlla la licenza una volta al giorno e riceve la nuova scadenza senza dover incollare niente.
  • NuovoNuova sezione «Assistenza» per gli amministratori: apri una richiesta con allegati e, se vuoi, i dati tecnici del server (versione, sistema, numero di siti, mai password), segui le risposte e rispondi dal pannello.
  • MiglioratoSe il server licenze non è raggiungibile il pannello continua a funzionare normalmente: la licenza resta valida per 30 giorni dall'ultimo controllo più 14 di tolleranza, e un avviso spiega cosa succede.
  • SicurezzaUna licenza già attiva su un altro server non può essere usata una seconda volta: il pannello lo spiega chiaramente e indica di contattare l'assistenza in caso di cambio server. Nessun sito viene mai cancellato.

0.8.1

Installazione delle versioni PHP più affidabile

Le versioni PHP non incluse in Ubuntu ora si installano anche sui server che non raggiungono il servizio di Launchpad.

  • CorrettoL'aggiunta dell'archivio delle versioni PHP poteva fermarsi con «Connection timed out»: ora il pannello lo configura da solo, con la chiave di firma già inclusa.

0.8.0

Aggiornamenti che si vedono avanzare

Gli aggiornamenti del pannello e del server ora mostrano in tempo reale cosa stanno facendo, quanto manca e come è andata, anche mentre il pannello si riavvia.

  • NuovoNuova schermata di avanzamento per gli aggiornamenti del pannello e di Ubuntu: percentuale, fase in corso, cosa sta facendo in questo momento, tempo trascorso e tempo rimanente stimato.
  • NuovoAggiornamento del pannello: vedi il download con velocità e megabyte scaricati, la verifica della firma, la prova della nuova versione, il riavvio e il controllo finale. Durante il riavvio la pagina aspetta da sola che il pannello torni disponibile e ti mostra il risultato.
  • NuovoAggiornamenti di sistema: l'elenco dei pacchetti si aggiorna mentre vengono scaricati e installati, con la versione di partenza e quella nuova, un filtro e il conteggio «12 di 37».
  • NuovoPrima di aggiornare vedi cosa cambierà: le novità della nuova versione del pannello oppure i pacchetti di sistema, quanti sono di sicurezza, quanto c'è da scaricare, la durata stimata, i servizi che verranno riavviati e se servirà riavviare il server.
  • NuovoStorico degli aggiornamenti del pannello e del server, con durata ed esito di ciascuno.
  • MiglioratoMentre un aggiornamento è in corso un piccolo indicatore nel menu mostra la percentuale da qualsiasi pagina: un clic riapre la schermata di avanzamento.
  • MiglioratoSe qualcosa va storto la pagina spiega in parole semplici cosa è successo e conferma che la versione precedente è di nuovo in funzione; i dettagli tecnici restano disponibili per chi deve intervenire.
  • MiglioratoLa stima del tempo rimanente impara dalla durata degli aggiornamenti precedenti del tuo server.

0.7.0

Più server, più versioni PHP, più lingue

Passi da un server all'altro dal menu, scegli quali versioni PHP installare e regoli il PHP di ogni sito. E il pannello ora parla anche inglese.

  • NuovoServer collegati: aggiungi gli altri server con il pannello e passi da uno all'altro dal menu sotto il logo, già collegato e senza inserire di nuovo la password. Per ogni server vedi se è raggiungibile, la versione e l'indirizzo.
  • NuovoVersioni PHP: nella nuova pagina scegli quali versioni installare (dalla 7.4 alla 8.5), quale usare per i nuovi siti e quali mostrare ai clienti. Vedi anche quanti siti usano ciascuna versione.
  • NuovoImpostazioni PHP di ogni sito: memoria, dimensione massima dei file caricati, tempo massimo di esecuzione, numero di campi dei moduli e visualizzazione degli errori, con limiti sicuri.
  • NuovoPacchetti: puoi decidere quali versioni PHP possono usare i clienti di ogni pacchetto.
  • NuovoIl pannello è disponibile in italiano e in inglese: ognuno sceglie la propria lingua dalla pagina Account o dalla pagina di accesso. Anche le email di sistema, le Novità e il manuale arrivano nella lingua scelta.
  • MiglioratoL'amministratore può impostare la lingua predefinita del server; chi non ha scelto una lingua vede il pannello nella lingua del proprio browser.
  • SicurezzaIl passaggio tra server usa un codice monouso valido 60 secondi, solo per gli amministratori, e viene annotato nel registro di entrambi i server. Il collegamento verifica l'impronta del certificato del server remoto a ogni richiesta.

0.6.2

Correzione per gli aggiornamenti del server

Il controllo degli aggiornamenti di Ubuntu ora funziona anche sui server veri.

  • CorrettoIl controllo degli aggiornamenti di Ubuntu falliva per un permesso mancante: ora trova correttamente gli aggiornamenti in attesa.

0.6.1

Correzione per phpMyAdmin

phpMyAdmin ora si installa correttamente sui server con Ubuntu 24.04.

  • CorrettoL'installazione di phpMyAdmin si fermava con la versione di Nginx inclusa in Ubuntu 24.04: ora parte senza errori.

0.6.0

phpMyAdmin, aggiornamenti e piani

Ora ti colleghi ai database in un attimo, anche con phpMyAdmin senza password da ricordare. Il pannello si aggiorna da solo in modo sicuro, tiene d'occhio gli aggiornamenti del server e mostra il piano in uso.

  • NuovoDati di collegamento dei database sempre a portata di mano: server, porta, nome del database e utente, con i pulsanti per copiarli e gli esempi pronti per WordPress (wp-config.php) e PHP.
  • NuovophpMyAdmin incluso: dal database premi «Apri phpMyAdmin» e sei dentro, senza inserire password. L'accesso vale solo per quel database e scade da solo dopo un'ora.
  • Nuovo«Reimposta password» per ogni utente del database: la nuova password viene mostrata una sola volta, insieme ai dati di collegamento aggiornati.
  • NuovoPagina «Aggiornamenti» per gli amministratori: il pannello controlla se c'è una nuova versione e la installa quando vuoi tu, oppure da solo di notte. Ogni aggiornamento è firmato e verificato; se la nuova versione non parte, il pannello torna da solo alla precedente.
  • NuovoAggiornamenti del server: vedi quanti aggiornamenti di Ubuntu sono in attesa (e quanti di sicurezza), se serve un riavvio, e li installi con un clic. Puoi attivare l'installazione automatica degli aggiornamenti di sicurezza.
  • NuovoPagina «Piano e licenza»: il piano in uso, quanti siti puoi ancora creare e il campo per inserire il codice di licenza. Senza licenza il pannello è gratuito per uso personale fino a 3 siti.
  • NuovoPer i rivenditori: un collegamento al proprio negozio per far passare i clienti a un pacchetto superiore, con il pulsante che compare nella home dei clienti.
  • SicurezzaphpMyAdmin accetta solo gli accessi aperti dal pannello: il modulo di accesso con nome utente e password è disattivato.

0.5.0

Rivenditori e account separati

Il pannello ora ha tre livelli, come i grandi pannelli di hosting: amministratore, rivenditore e utente. Ogni cliente vede solo i propri siti, i rivenditori gestiscono i loro clienti con il proprio marchio.

  • NuovoAccount per i clienti: ogni account ha i suoi siti, database, file e backup e non vede nulla degli altri. Ogni sito continua a girare con il suo utente di sistema isolato.
  • NuovoPacchetti: decidi quanti siti, quanto spazio e quanti database ha ogni account, e quali versioni PHP può usare. Quando un account arriva al limite il pannello lo avvisa e non crea altri siti o database.
  • NuovoRivenditori: un'agenzia può creare e gestire i propri clienti con i propri pacchetti, entro una quota che decide l'amministratore.
  • NuovoMarchio del rivenditore: i suoi clienti vedono il suo nome, il suo logo e i suoi contatti di assistenza, anche nelle email.
  • Nuovo«Entra come»: l'amministratore e i rivenditori possono aprire il pannello di un cliente per aiutarlo, con un avviso sempre visibile e il pulsante per tornare al proprio account. Il registro annota chi ha fatto cosa e per conto di chi.
  • NuovoSospensione: un account sospeso non può accedere e i suoi siti mostrano la pagina «Sito sospeso»; riattivandolo tutto torna come prima, senza perdere nulla.
  • NuovoNuovi clienti senza password per email: ricevono un link per scegliere la propria password, valido 48 ore e utilizzabile una sola volta.
  • NuovoSpazio usato da ogni account, misurato ogni 15 minuti, con un avviso via email quando supera il 90% del pacchetto.
  • MiglioratoHome diverse per ruolo: panoramica degli account per l'amministratore, schede dei clienti per il rivenditore e, per gli utenti, una home con la ricerca degli strumenti («backup», «php», «password database»…).
  • SicurezzaOgni richiesta al pannello viene controllata in un unico punto: un utente non può vedere né toccare i siti, i database, le attività o il registro di altri account, e le pagine del server restano riservate agli amministratori.

0.4.0

Novità, manuale ed email di sistema

Il pannello ora ti tiene aggiornato: ti avvisa via email quando qualcosa non va e ogni volta che arriva una nuova versione. In più trovi la pagina Novità e un manuale d'uso sempre a portata di mano.

  • NuovoPagina «Novità»: l'elenco delle versioni del pannello con le modifiche spiegate in modo semplice. Un pallino nel menu ti segnala quando c'è qualcosa di nuovo da leggere.
  • NuovoManuale d'uso dentro il pannello: siti, HTTPS, database, file, backup, sicurezza e molto altro, spiegati passo per passo.
  • NuovoEmail di sistema: il pannello può inviare email tramite Prime Mail oppure tramite un tuo server SMTP, con mittente configurabile e un pulsante per inviare un'email di prova.
  • NuovoAvvisi via email agli amministratori: certificato HTTPS in scadenza, backup non riuscito, disco quasi pieno.
  • NuovoQuando il pannello viene aggiornato, gli amministratori ricevono un'email con le novità della nuova versione.
  • SicurezzaSe la password del tuo account viene cambiata ricevi un'email con data, ora e indirizzo di provenienza, così ti accorgi subito di un cambio che non hai fatto tu.
  • MiglioratoNella pagina Account puoi indicare il tuo indirizzo email per ricevere gli avvisi che ti riguardano.

0.3.0

Accesso con nome utente e password

Per entrare nel pannello non serve più il codice di accesso: bastano nome utente e password, protetti da nuove difese contro i tentativi di intrusione.

  • NuovoAccesso con nome utente e password al posto del codice (token) da incollare.
  • NuovoPagina Account per cambiare la tua password in autonomia.
  • SicurezzaDopo troppi tentativi sbagliati l'accesso viene bloccato per qualche minuto, per fermare chi prova a indovinare la password.
  • SicurezzaSessioni protette: scadono da sole dopo un periodo di inattività e, quando cambi la password, vengono chiuse su tutti gli altri dispositivi.

0.2.0

Nuova grafica

Il pannello ha un aspetto tutto nuovo, più chiaro e ordinato, e si usa comodamente anche dal telefono.

  • NuovoNuovo design grafico, più leggibile e ordinato.
  • NuovoTema scuro automatico, se il tuo dispositivo lo usa.
  • MiglioratoVersione per telefono con menu in basso, comoda da usare con una mano.
  • MiglioratoI caratteri sono inclusi nel pannello: la grafica è sempre uguale e funziona anche senza collegamento a servizi esterni.

0.1.1

Installazione verificata su un server vero

La procedura di installazione è stata provata su un server reale e resa più affidabile.

  • MiglioratoInstallazione provata dall'inizio alla fine su un server reale.
  • CorrettoL'installazione si fermava se il file del pannello non era già contrassegnato come eseguibile.

0.1.0

Prima versione

La prima versione del pannello: tutto quello che serve per ospitare siti web su un server, in un unico programma facile da installare.

  • NuovoUn unico programma da installare sul server, con il pannello già incluso.
  • NuovoSiti web separati tra loro: ogni sito ha il suo utente, così un problema su un sito non tocca gli altri.
  • NuovoSiti PHP con la versione che preferisci (8.3 o 8.4), pubblicati con Nginx.
  • NuovoHTTPS gratuito con Let's Encrypt, attivabile con un clic e rinnovato in automatico.
  • NuovoDatabase MariaDB con utenti e password generate in modo sicuro.
  • NuovoOperazioni pianificate (cron) per ogni sito.
  • NuovoLe operazioni lunghe, come certificati e backup, lavorano in sottofondo e puoi seguirne l'avanzamento.
  • NuovoBackup cifrati dei siti e dei database, su spazio compatibile S3 o su una cartella del server, con ripristino.
  • NuovoAccesso SFTP per caricare i file, chiuso dentro la cartella del sito.
  • NuovoFile manager per vedere, modificare, caricare e scaricare i file del sito dal browser.
  • SicurezzaFirewall e blocco automatico degli indirizzi che tentano accessi ripetuti (fail2ban).
  • SicurezzaRegistro attività: chi ha fatto cosa, quando e da dove.