Migrazione da cPanel e Plesk
La sezione Migrazione porta su questo server un intero account cPanel o Plesk partendo dal suo file di backup (scegli «Da file di backup»), senza bisogno di accedere al vecchio server durante l'importazione. La trovano amministratori e rivenditori (che scelgono in quale account importare) e gli utenti, che importano nel proprio account se il pacchetto lo consente.
Prima cosa: crea il backup sul vecchio server
- cPanel: menu File › Backup › Scarica un backup completo dell'account. Da WHM: Backup › pkgacct. Ottieni un file
backup-….tar.gz(ocpmove-…). - Plesk: Strumenti e impostazioni › Backup Manager › Backup, poi Scarica. Ottieni un file
.tar(o zip) con dentro l'indicebackup_info_*.xml. Vanno bene anche i backup di Plesk Obsidian (18), con le parti compresse.tzst: sito, database, caselle con i messaggi e la password, inoltri e operazioni pianificate (importate in pausa). - In alternativa va bene anche un archivio generico con i file del sito più un dump SQL (
.tar.gz,.taro.zip).
Scarica il file dal vecchio server e caricalo nel pannello.
Backup grandi: da un indirizzo o dal server
Il caricamento dal browser va bene fino a 10 GB. Per backup più grandi, o per non passare dal tuo computer, nella stessa schermata hai altre due strade:
- Da un indirizzo: incolla il link diretto al file (
https://,ftp://,ftps://osftp://) e, se serve, utente e password (persftp://anche una chiave SSH). Conftp://la connessione viene cifrata se il server lo permette, anche con un certificato autofirmato; conftps://il certificato deve essere valido. Il pannello scarica il backup in background e, se la connessione cade, riprende da dove si era fermato. Le credenziali servono solo per questo download e non vengono salvate. Gli utenti possono scaricare solo da indirizzi pubblici. - Dal server (amministratori): copia prima il backup su questo server, per esempio con
scporsync, in una di queste cartelle:/home,/root,/srv,/backup,/backups,/mnt,/data,/tmp,/var/tmp. Poi scrivi il percorso completo del file. Il backup viene letto dove si trova: il pannello non lo copia e non lo cancella, nemmeno quando togli il caricamento dall'elenco.
Backup di più account
Un backup di tutto il server è in pratica un insieme di backup di account, e il pannello li importa uno alla volta:
- Una cartella sul server (amministratori): scrivi il percorso della cartella, per esempio quella dei backup di WHM
/backup/2026-10-24/accounts. Ogni archivio della cartella (e della sua sottocartellaaccounts/) diventa un caricamento a sé. - Un archivio che contiene più backup di account (per esempio la cartella dei backup di WHM compressa in un solo file): dopo l'analisi il pannello mostra gli account trovati e propone Dividi in un caricamento per account. L'archivio originale viene tolto, e ogni account si analizza e si importa come un backup singolo.
Il backup di server di Plesk, quello con più abbonamenti in un unico file, per ora non viene diviso: fai il backup di ogni abbonamento oppure usa la migrazione via SSH, che li prende uno alla volta.
Il percorso guidato
- Carica: trascina il file di backup (o scegli l'account di destinazione, se sei amministratore o rivenditore). Il caricamento mostra l'avanzamento.
- Cosa abbiamo trovato: il pannello estrae e analizza l'archivio e ti mostra i domini (principale, aggiuntivi, sottodomini, alias), i database, le operazioni pianificate, le caselle email e la dimensione totale. Controlla prima di procedere. Un backup da 1 GB in su viene prima estratto, con una barra che mostra quanto è stato letto, la velocità e il tempo che manca; se ricarichi la pagina, la ritrovi.
- Cosa importare: scegli quali domini, database, caselle, inoltri e operazioni pianificate importare (uno per uno, con «Tutte» e «Nessuna» per fare prima), rinomina i domini se serve, scegli la versione PHP di ogni sito, cosa lasciare sul vecchio server e cosa fare con la posta (vedi sotto).
- Importazione: parte un'operazione in background con l'avanzamento passo per passo (estrazione, siti, file, database, configurazioni, cron, verifiche).
- Fatto: il report finale mostra lo stato di ogni elemento, le nuove password dei database (mostrate una sola volta: salvale subito) e i controlli post-migrazione (il pannello prova a raggiungere ogni sito e rileva se è WordPress).
Versione PHP, file esclusi e posta
Nel passo Cosa importare:
- Versione PHP per sito: ogni dominio ha la sua scelta, già impostata sulla versione che usava sul vecchio server (da cPanel e Plesk, oppure, per un server Linux senza pannello, dalla configurazione di nginx, Apache e PHP-FPM del sito). Si possono scegliere solo le versioni installate qui: se quella del vecchio server manca, il pannello propone la più vicina e lo segnala, con il link per installarla da Versioni PHP.
- Copia dei file: tre scelte, ognuna attivabile da sola, per lasciare sul vecchio server quello che sul nuovo non serve: log (file
.log,error_log, cartellelogs/), backup (cartelle dei plugin di backup di WordPress come UpdraftPlus, All-in-One WP Migration, Duplicator, BackWPup e WPvivid, e le cartellebackup/ebackups/del sito), cache e file temporanei (cache di LiteSpeed e Divi,tmp/,.cache/). Sono attive tutte e tre di partenza; le cache di WordPress e le cartelle.gitnon vengono mai copiate. Valgono anche per la sincronizzazione finale. - Utenti e password dei database: con Mantieni utenti e password dei database del vecchio server (attiva di partenza) ogni database ha lo stesso nome, lo stesso utente e la stessa password che aveva: il pannello li legge dalla configurazione del sito (
wp-config.php,configuration.php,.env) o, dai backup cPanel, dalla password cifrata. La configurazione del sito e gli script esterni non cambiano. Se un nome è già usato su questo server o la password non è disponibile, quel database riceve credenziali nuove e il riepilogo lo dice. - Posta: Siti e posta, Tutto tranne la posta (le caselle restano sul vecchio server) oppure Solo la posta (caselle e inoltri; un dominio che qui non ha ancora un sito riceve un sito vuoto, senza file né database, perché la posta ne ha bisogno). Sotto la scelta ci sono l'elenco delle caselle e quello degli inoltri: togli la spunta a quelli che non vuoi portare qui, restano solo nel backup.
Dal vecchio server arrivano anche due impostazioni che i file da soli perderebbero. Alias www: il sito nuovo di un dominio principale, aggiuntivo o parcheggiato risponde anche su www. (come sul vecchio pannello e come un sito creato qui con «www»); i sottodomini no. Se www. è già usato da un altro sito, il riepilogo lo dice. memory_limit di PHP: se sul vecchio server era più alto del valore predefinito, il sito lo riceve nelle sue impostazioni PHP. Il pannello lo legge dalle impostazioni PHP del dominio su Plesk, da MultiPHP Manager su cPanel (userdata/<dominio>.php-fpm.yaml) e dalle righe php_value memory_limit del .htaccess, che qui PHP-FPM ignorerebbe. Un .user.ini viene copiato con i file e vale com'è.
Durante l'importazione, sotto le fasi, c'è l'elenco dei siti (prima degli account del vecchio server, durante backup e trasferimento) con lo stato di ognuno: fatto, in corso con la fase, da fare o errore. Se esci e rientri mentre la migrazione è in corso, la pagina di dettaglio mostra lo stesso avanzamento e il riepilogo appare alla fine.
L'account dell'utente
Ogni backup di cPanel appartiene a un utente (il nome nel file, per esempio cpmove-mario). Per gli amministratori la scelta «Importa nell'account» propone per prima Nuovo account «mario» (come su cPanel): il pannello crea l'account mario, con l'email di contatto di cPanel e il pacchetto che scegli, e ci mette siti, database e caselle. Se mario esiste già come account utente si usa quello; se il nome è di un amministratore o di un rivenditore, l'importazione si ferma senza toccare nulla.
Nessuna email parte verso l'utente: di solito si migra prima di spostare i DNS. Quando i siti rispondono da qui, apri l'account, premi Nuova password e scegli Invia il link «imposta password».
Per tutte le altre origini (Plesk, DirectAdmin, CWP, un server qualsiasi, via file o via SSH) gli amministratori trovano Nuovo account…: scrivi il nome utente (il pannello propone quello del dominio principale, per esempio grossetosport), l'email dell'utente se la conosci e il pacchetto. L'account viene creato all'inizio dell'importazione e i siti vanno lì. Se lasci Amministratore, i siti restano tuoi: niente limiti di risorse e non compaiono in Limiti e uso finché non li assegni a un account.
Un sito già importato nell'account sbagliato si sposta dalla sua pagina, con la scelta Account proprietario.
Il riepilogo di ogni migrazione
Ogni migrazione (da file o via SSH) resta elencata in Migrazione e apre una pagina di dettaglio, conservata anche dopo gli aggiornamenti del pannello: file o server di origine, chi l'ha avviata, inizio, fine, durata ed esito, i passaggi con i tempi e i dati trasferiti, e cosa è stato trovato sul vecchio server. Per ogni sito mostra la cartella di origine e quella nuova, i file copiati e il loro peso, PHP e SSL; per ogni database dimensione, tabelle e utente; per ogni casella messaggi, spazio e se la password è stata mantenuta; con i collegamenti a quello che è stato creato. Le zone DNS trovate sono indicate, e se un database elencato dal vecchio pannello manca nel backup il riepilogo lo segnala. Per le migrazioni via SSH c'è anche lo storico delle sincronizzazioni finali. Le nuove password non vengono mai conservate: per toglierla dall'elenco usa «Rimuovi dalla lista».
Cosa fa l'importazione: crea i siti (i domini alias diventano alias del sito principale), copia i file nella cartella di ogni sito come utente del sito, crea database e utenti con password nuove, importa i dump nel database di destinazione e riscrive le credenziali nei file di configurazione più comuni — wp-config.php in modo affidabile, configuration.php (Joomla) e .env (Laravel) al meglio, con una nota se conviene controllare a mano. Le operazioni pianificate vengono importate in pausa, così le rivedi prima di attivarle.
Sincronizzazione finale
Le modifiche fatte sul vecchio sito dopo il backup (articoli, commenti, ordini, file caricati) si portano qui prima del cambio dei DNS. Dalla 0.81, nella pagina di dettaglio di una migrazione da file c'è Collega il vecchio server: indirizzo, utente e password, chiave privata o chiave del pannello, poi la conferma dell'impronta della chiave del server. Il pannello riconosce il pannello di origine e trova le cartelle dei domini e l'accesso ai database; da quel momento la migrazione ha la stessa Sincronizzazione finale delle migrazioni via SSH (vedi Migrazione via SSH), per 7 giorni dall'importazione. Le credenziali non vengono salvate: si inseriscono di nuovo a ogni sincronizzazione.
Spazio su disco
Prima di estrarre l'archivio e di nuovo prima dell'importazione il pannello controlla che ci sia posto: l'estrazione occupa circa 2,5 volte un archivio .tar.gz o .zip, e ogni disco tiene sempre libero il 10% della sua dimensione. Se non basta, l'importazione non parte e il pannello dice quanto manca e dove (vedi Migrazione via SSH per la barra dello spazio e Dischi per aggiungere un disco).
Sicurezza
Gli archivi di backup vengono trattati come non attendibili: l'estrazione blocca i percorsi che escono dalla cartella (.., percorsi assoluti, collegamenti che puntano fuori), le zip bomb (limiti su dimensione totale e numero di file), i file speciali (dispositivi, fifo) e toglie i bit setuid. I dump SQL vengono ripuliti prima dell'importazione: si tolgono le clausole DEFINER, si rifiutano le istruzioni che toccano altri database (USE, CREATE DATABASE, nomi con un altro schema), CREATE USER e GRANT. Il dump può quindi solo popolare l'unico database di destinazione, importato con le credenziali di quel database.
Caselle email
Le caselle email vengono importate quando il servizio di posta è attivo: da cPanel con tutti i messaggi, la password originale e gli inoltri, da Plesk con una nuova password quando quella del backup non è importabile (vedi Posta). Con la posta spenta l'amministratore può attivarla insieme all'importazione («Attiva la posta e importa le caselle»), oppure importarle dopo dal dettaglio della migrazione («Importa le caselle saltate»); la scelta Solo la posta importa solo caselle e inoltri (vedi sopra). Se puoi collegarti al vecchio server via SSH, non serve nemmeno scaricare il backup: vedi Migrazione via SSH.